Biglietti aerei on line. Truffe in agguato

La denuncia di Adriana Poli Bortone

In Italia oltre l’80 per cento dei siti web per biglietti aerei “bara”. E’ il risultato di un’indagine a tappeto condotta dall’Unione europea. C’è tempo fino a gennaio per mettersi in regola. Pena: azioni legali, oscuramento dei siti e pubblicazione degli irregolari

“Su 447 siti web delle principali compagnie aeree di linea e low cost di 15 paesi europei, nonché di agenzie che vendono biglietti aerei a consumatori residenti nei loro paesi, ben 226 (oltre la metà) violano le norme europee per la tutela dei consumatori. Purtroppo, la percentuale supera l’80 per cento in Italia, dove addirittura nove siti su undici controllati risultano non in regola”. Lo denuncia Adriana Poli Bortone, deputata europeo di A.N. – gruppo UEN, che mette in guardia i consumatori italiani che acquistano biglietti aerei per il tramite di siti web. “Le proverbiali clausole scritte in caratteri minuscoli che traggono in inganno gli utenti – commenta l’europarlamentare – a quanto pare in Internet sono molte diffuse. La commissaria UE per la tutela dei consumatori, Meglena Kuneva, ha dato tempo fino a gennaio 2008 per regolarizzare la situazione, dopo di che si avvieranno azioni legali, con possibili ammende, chiusura dei siti e pubblicazione delle compagnie inadempienti”. E’ stata effettuata una “indagine a tappeto”, nuovo tipo di intervento dell’UE consistente in un controllo sistematico condotto contemporaneamente e in modo coordinato per individuare le violazioni della normativa a tutela dei consumatori in diversi Stati membri. Infatti, gli acquirenti on-line di biglietti aerei risiedono spesso in paesi diversi da quello della compagnia aerea: sono stati segnalati 63 casi transnazionali, ossia circa un terzo di tutte le violazioni registrate. I 226 siti irregolari sono stati individuati dalle autorità nazionali coordinate nella CPC (la rete di cooperazione per la tutela dei consumatori costituita dalle autorità di forza pubblica dei 27 Stati membri). Dei nove siti individuati in Italia, otto dovranno essere regolarizzati a cura delle autorità nazionali e uno a cura della CPC. Ora le compagnie saranno contattate dalle autorità e invitate a fornire chiarimenti o a cambiare il loro modus operandi. In particolare, le autorità nazionali esamineranno i casi nazionali e adotteranno eventuali azioni repressive. Per i casi transnazionali esse chiederanno l'assistenza dei colleghi di altre autorità dell'UE tramite la rete CPC (ad esempio laddove l'operatore agisca a partire da un altro paese). Ecco i criteri adoperati per valutare i siti. Indicazione chiara dei prezzi: tutti gli oneri addizionali come tasse oppure balzelli legati alla prenotazione o all'uso di carte di credito devono essere chiaramente indicati fin dall'inizio Disponibilità effettiva dei biglietti: in particolare devono essere evidenziate chiaramente le limitazioni relative alla stessa disponibilità Termini contrattuali equi: i termini contrattuali generali devono essere chiaramente indicati, facilmente accessibili ed equi. Tra le pratiche inique vi è ad esempio l'assicurazione obbligatoria collegata all'offerta o il caso in cui i consumatori devono esplicitamente indicare di rinunciare a una clausola assicurativa piuttosto che scegliere spontaneamente di sottoscriverla.

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