Nardò archeologica. Nasce un tavolo

Le iniziative per valorizzare le ricchezze della città

Grazie a circa 200mila euro di finanziamenti europei, la città di Nardò potrà dare il via ad una intensa attività di valorizzazione del proprio sottosuolo. Non solo tramite i consueti interventi di salvaguardia, ma anche tramite un festival del documentario archeologico

Giancarlo De Pascalis, vicesindaco di Nardò, ha avviato nei giorni scorsi l’istituzione di un tavolo di concertazione, coinvolgendo la Soprintendenza ai Beni Culturali, quella ai Beni Archeologici, la Provincia di Lecce, l’ISUFI, stabilendo contatti importanti con l’Università del Salento, per realizzare azioni di tutela, salvaguardia e promozione delle tracce di insediamenti antichi e delle preesistenze archeologiche venute fuori durante i lavori di scavo in città. Si tratta di siti di notevole interesse archeologico, che costituiscono una straordinaria ricchezza per Nardò, da approfondire, proteggere e valorizzare. Sarà possibile farlo anche grazie ai finanziamenti europei: quasi 200mila euro con due progetti Interreg Grecia /Italia per valorizzare e promuovere i siti archeologici e le tracce greco/romane presenti sul territorio di Nardò. Saranno realizzati cd-rom, elaborati multimediali ed iniziative di promozione a vari livelli, con l’obiettivo di valorizzare i siti archeologici, rimasti sinora ai margini dei tradizionali circuiti turistici e di approfondimento storico-culturale. Nei giorni scorsi, è stato pubblicato anche un avviso pubblico, con il quale si reperiranno gli esperti in grado di realizzare le attività previste. Ma De Pascalis pensa anche ad un Festival del documentario archeologico, in cui cortometraggi ed elaborati audiovisivi in tema di archeologia possano concorrere come in un vero e proprio premio cinematografico.

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