Il falso confronto atei-credenti nel film di Battiato

Resoconto sul film dell'artista

Giacomo Grippa, dopo aver preso parte alla visione del film di Battiato “Nulla è come sembra”, commenta la sua partecipazione all'incontro tenutosi subito dopo la proiezione

Ho partecipato, con interesse, alla presentazione del film di Battiato: Nulla è come sembra, incentrato, come pubblicizzato, sul confronto atei-credenti. Vi si narra la storia di un antropologo ateo che, smarritosi in un bosco, dopo lungo peregrinare ripara in una bella villa. Qui degli amici discorrono dell'ignoto, del profondo, della piatta realtà; in un intermezzo, poi, quasi ricreativo uno psicologo analizza alcuni di loro, centrando dilemmi interiori rimossi o sconosciuti; il gruppo infine con una suggestiva passeggiata prosegue nel confronto, assaporando l'effetto liberatorio ed edificante della meditazione. Sono intervenuto nel dibattito con tre osservazioni: 1) nel film si accomunano con semplificazioni ridotte e liquidatorie le posizioni dell'ateo, del non credente, dello scienziato materialista; 2) nei dialoghi si salta il riferimento al potere religioso, gestore di “quel che appare”, che monopolizzando il fattore spirituale, tanto negativamente incide nella storia e la vita personale; 3) scartati con l'intervento dell'analista il valore della introspezione e della ragione, sacrificate all'esaltazione della meditazione-elegia della realtà. Ha replicato con rozzezza e faziosità prima un suo docente-attore, essendo io digiuno di critica cinematografica ed ancora legato allo scontro ateismo-fede, da superare con l' elevazione meditativa. Per Battiato infine nel film estranea si è voluta la lotta al Vaticano o al Papa, che, bontà sua, avrei preteso e che il pensiero ateo, trasferito ai personaggi, lo aveva tratto dalla lettura di numerosi libri, comunque per lui di nessun interesse. Come se la storia, la ricerca e i dilemmi esistenziali possano essere racchiusi nel dualismo ateismo-meditazione; materialità-spiritualità . Lasciamolo pure alle sue dichiarate trentasettenali sublimazioni “artistiche”. Giacomo Grippa

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