Le sfide e le paure del cambiamento

I nuovi settori produttivi salentini

Se sostenuto dalle istituzioni e dalle comunità, il tessuto produttivo salentino può crescere percorrendo strade diverse da quelle del passato. In alcuni settori, soprattutto nel farmaceutico, nel meccanico e nel bioenergetico, c’è la possibilità che si realizzino poli di eccellenza imprenditoriale

di Mario Turco* Il declino delle industrie calzaturiere salentine continua, mettendo a rischio il posto di lavoro per centinaia di lavoratori. Mentre ormai migliaia di addetti dello stesso settore il posto di lavoro lo hanno perso da tempo. Di fronte a questo scenario così allarmante alcuni segnali di cambiamento fanno intravedere che il tessuto produttivo salentino, se sostenuto dalle istituzioni e dalle comunità, può crescere percorrendo strade diverse da quelle del passato. Un discreto numero di iniziative imprenditoriali hanno investito o si apprestano a farlo nei settori nuovi dell’informatica, del telemarketing, della farmaceutica, delle energie rinnovabili, della meccanica. In alcuni di questi settori, soprattutto nel farmaceutico, nel meccanico e nel bioenergetico, c’è la reale possibilità che si realizzino poli di eccellenza imprenditoriale in collaborazione con Università e centri di ricerca. E’ giusto che le comunità siano informate su quello che si farà in queste aziende. Ma sarebbe opportuno fare ciò con ragionevolezza e senza la volontà di diffondere paure o condizionati da pregiudizi. E’ bene infatti sapere che se si dice “no” a tutto quello che il mercato e le imprese propongono, alla fine a pagarne le conseguenze non saranno di certo gli imprenditori che andranno ad investire in altri territori più recettivi, ma saranno i giovani salentini che dovranno emigrare per trovare le nuove opportunità di lavoro. Molti indicatori economici ci fanno capire quali siano per l’Italia e per la Puglia i nuovi settori di espansione. Ostacolarne la crescita nel Salento significa lasciare il nostro territorio fuori da questo ciclo di sviluppo, relegandolo fuori dalle tendenze di crescita del mercato e del lavoro. Se ci confrontiamo con curiosità ma anche con responsabilità con le nuove sfide che ci pone il cambiamento, potremo concorrere alla rinascita di un tessuto produttivo aperto al nuovo. Un tessuto produttivo che sappia reagire alle difficoltà e trovare le strade da percorrere, senza paure e lasciando da parte i soliti lamenti. *capogruppo DS del consiglio comunale di Casarano

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