Il turismo pugliese a Londra

Conferenza tra le regioni italiane

Praga, Roma, Londra. Tre grandi capitali europee al centro della promozione del turismo pugliese. Giunta alla 27^ edizione, la manifestazione londinese è uno dei più importanti eventi dedicati all’industria delle vacanze. Quest’anno la Conferenza delle Regioni italiane ha organizzato numerose e specifiche iniziative per promuovere i singoli territori

Nel centro fieristico Execel, per tre giorni – da oggi sino al 15 novembre –gli operatori turistici pugliesi potranno incontrare i più importanti buyers internazionali: il “World Travel Market”, al pari della Bit di Milano, con oltre 5000 imprese espositrici, rappresentative di tutti i settori che compongono l’ampio mercato della domanda e dell’offerta turistica mondiale, è tra i più attesi appuntamenti commerciali del mercato, capace di accogliere oltre 50 mila visitatori. Un appuntamento di grande richiamo, dunque, in cui l’Assessorato regionale al Turismo intende valorizzare al massimo il marchio Puglia, come testimonia il layot espositivo studiato per agevolare il dialogo continuo e strutturato con tutte le componenti della domanda italiana ed estera. Numerosi gli operatori turistici accreditati, che troveranno ospitalità nello stand della Regione, la cui area istituzionale – inserita all’interno dello stand Enit, “Piazza Italia” – sarà munita di desk per la distribuzione di materiale promozionale, di un plasma per la riproduzione degli spot sulla Puglia, compresi quelli sui temi dell’accoglienza, e per la promozione del portale dell’Assessorato www.viaggiareinpuglia.it. Un viaggio mediatico, quindi. Ma non solo: in vetrina, i prodotti simbolo di un’offerta ricca e variegata, capace di soddisfare tutte le necessità del turista del terzo millennio, sempre più attento ai prezzi e alla qualità del prodotto. La presenza dei dirigenti dell’Assessorato, consentirà, inoltre, di offrire ai visitatori immediate risposte sul sistema turistico, ritenuto tra i più importanti volani dell’economia e dello sviluppo pugliese, in virtù di un giro di affari stimato nel 2006 in oltre tre miliardi. Con riferimento al mercato britannico, l’Assessorato ha organizzato anche una conferenza stampa (lunedì, ore 12) nel corso della quale media locali e della stampa di settore, insieme ai tour operator, potranno approfondire la conoscenza di una regione che sta riscuotendo sempre più attenzione nel mercato britannico: secondo una ricerca condotta dell’Enit tra i principali buyers, nel 2007 la Puglia ha registrato un vero exploit, inserendosi prepotentemente tra le destinazioni più amate dagli inglesi anche in estate (più 10 per cento), dopo le mete classiche rappresentate dalla costiera amalfitana, Sicilia, Sardegna e riviera ligure. Lo scorso anno il Regno Unito è stato per la Puglia il quarto bacino di provenienza dei flussi internazionali, dopo Germania, Francia e Svizzera, e prima di Austria, Stati Uniti d’America e Repubblica Ceca. E la Repubblica Ceca è stata un’altra tappa importante nella ricca agenda di novembre anche per la promozione del marchio Puglia nell’Est Europa, considerato un mercato emergente e, sulla scia dell’allargamento dell’Unione europea, una delle nuove frontiera per l’incoming, oltre che degli scambi economici e commerciali. Al “Madi Travel” di Praga (tra le più influenti fiere del centro-est Europa) che si è chiuso lo scorso 8 novembre, la Regione ha avuto modo di presentare i prodotti di punta delle sue province, con particolare attenzione ai turismi tematici e alle eccellenze dei segmenti, tra cui culturale, rurale, enogastronomico e religioso, in considerazione della forte componente cattolica che contraddistingue il Paese ex comunista. Il tema della qualità dei servizi è stato invece al centro, sino a venerdì 9 novembre, della XXIII edizione del BTC di Roma con i più qualificati operatori dell’offerta e della domanda congressuale, un segmento al quale la Puglia guarda con sempre più attenzione, come testimoniano gli sforzi compiuti dalla Governo regionale in questi ultimi anni per potenziare e migliorare gli standard di qualità dell’offerta ricettiva.

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