Tirana. Grande successo per “Beckett Suite”

Ultimo spettacolo internazionale di Astragali Teatro

Astràgali Teatro riscuote un grande successo a Tirana con il suo ultimo spettacolo internazionale “Beckett Suite”. Portato in scena il 31 ottobre presso l'Accademia delle Arti della capitale albanese

Astràgali teatro si è impegnato in numerose attività nell’ambito del progetto IN.VENT.AR.C.A, promosso dal Comune di Brindisi e sostenuto dal programma INTERREG III Italia-Albania, e ha coinvolto un folto gruppo di attori professionisti del Teatri e studenti dell’accademia, i quali hanno partecipato, insieme agli attori di Astràgali Teatro, alla costruzione della spettacolo finale. “Beckett Suite”, per la regia di Fabio Tolledi, e musiche originali di Mauro Tre è stato preceduto da un workshop intensivo che si è svolto dal 20 al 30 di Ottobre sempre nell'Accademia delle Arti per proseguire l'idea, consolidata ormai per Astràgali, di attraversare concretamente i luoghi in cui svolge la propria azione teatrale e far nascere il proprio lavoro dall'incontro reale con le persone. Verso questa direzione volge anche “Beckett Suite” nel quale il regista e direttore artistico Fabio Tolledi, ha scelto di far confluire “dramaticules” meno noti di Samuel Beckett, messi in scena per la prima volta in Albania: “Quella volta”,”Improvviso dell'Ohio”,”Non Io”,”Passi”,”Cosa, Dove”,”Quad”, in italiano e in albanese. Ciascuna azione scenica su testi di Beckett è stata realizzata in una stanza diversa dell'Accademia, dal primo piano allo scantinato al grande atrio della scena finale e gli spettatori hanno seguito l'evento in modo itinerante. In questo modo si passava dalle atmosfere sospese di “Quella volta” cui faceva da contrappunto la proiezione, in contemporanea, di Film di Beckett, a quelle rarefatte e inquisitorie di Improvviso dell'Ohio, in cui gli attori in scena si sdoppiavano e agivano in modo speculare e simmetrico. Da Non io in cui l'unico corpo presente in scena, oltre alla figura ottenebrante dell'Acoltatore, è Bocca, con un fiume di parole, disarticolate, concitate, a Passi in un luogo sempre meno illuminato nello straziante dialogo a più voci tra May e la Madre, fino all’ironia pungente e divertita di Cosa, Dove .Il pubblico è poi confluito nell'atrio dell'Accademia delle Arti dove è stato realizzata l'ultima parte di “Beckett Suite”, Quad, in cui 4 quadrati sono stati “abitati” da altrettanti attori, accompagnati dalle musiche e dal ritmo di 4 musicisti albanesi. Non un parole, solo i passi e la musica dei musicisti che ne scandiscono il ritmo, proprio perché Beckett stesso, premio Nobel per la Letteratura nel '69, per il suo ultimo dramma, decide che la parola era giunta alla sua completa saturazione e che l'unica forma di teatro possibile è transito e esperienza del e sul silenzio. “Beckett Suite” presentato in anteprima assoluta a Tira è stato salutato con un grandissimo favore di pubblico e di critica e ha ricevuto l'attenzione e un ampio spazio sulle maggiori testate giornalistiche ed emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali. Inoltre nei giorni del workshop sono state realizzate una serie di iniziative organizzate dal Dipartimento di Scienze Sociali e della Comunicazione dell’Università del Salento, partner del progetto, in collaborazione con l’Università di Salerno, l’Università di Firenze, l’Università di Tirana. Una delegazione di docenti ha, infatti, ha seguito le fasi di preparazione e realizzazione della spettacolo e ha promosso una serie di incontri di lavoro e aperti al pubblico legati al tema dell’interculturalità e della sociologia delle religioni.

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