Sparatoria di via Scalelle. Spunta un testimone

Fatto il secondo dei tre nomi dei colpevoli

Sulla sparatoria di via Scalelle a Gallipoli spunta il secondo dei tre nomi: Davide Oltremarini. Indicato da un testimone oculare. Oltremarini avrebbe però, a suo dire, un alibi di ferro

Qualcuno ha visto. La sparatoria del 29 ottobre scorso in via Scalelle a Gallipoli non sarebbe passata inosservata. Un testimone ci sarebbe. Ed avrebbe anche indicato uno dei tre protagonisti dell’agguato. Il secondo, per la precisione. Perché il primo si conosce sin dal tempo dei fatti: Cristian Pisanello, il 23enne che ha riferito di essersi ferito da solo, alla gamba, con un colpo di pistola partito in modo involontario da sotto la sella dello scooter. Il nome venuto fuori ieri è invece quello di Davide Oltremarini, anche lui 23enne, anche lui di Gallipoli, accusato di tentato omicidio. Oltremarini avrebbe però un alibi, che ha difeso durante l’interrogatorio, durato circa un’ora: al momento dei fatti si sarebbe trovato al supermercato nel quale lavora, in compagnia del titolare e di alcuni conoscenti.

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