Pareggio beffa

Al Via del Mare il Lecce passa in vantaggio e poi si lascia sfuggire i tre punti con un autorete allo scadere

Il Lecce mostra ancora una volta i suoi difetti, ma contro il Grosseto era riuscito a mascherarli con tre punti guadagnati grazie al gol di Tiribocchi e persi poi insieme a tutte le occasioni da gol sprecate

Il Lecce al via del Mare ha mostrato molte delle sue pecche, contro il Grosseto infatti non è riuscito a mantenere il vantaggio conquistato con sacrificio, pareggiando allo scadere per una svista di Schiavi, cui però non si possono addossare tutte le colpe di un pareggio che sa quasi di disfatta. Mister Papadopulo schiera dal primo minuto il giovane Fabiano preferito a Zanchetta e Polenghi lasciati in panchina. Nel primo tempo il Lecce si difende bene in quelle poche occasioni che riesce a creare il Grosseto, come le due punizioni dal limite che vengono però vanificate dalla difesa giallorosa, ma è in fase di attacco che i padroni di casa si fanno vedere poco quanto niente, non mostra la grinta necessaria ad impensierire l’avversario. Ma all’inizio della ripresa il gioco cambia volto, Tiribocchi scalda i motori e sfiora il gol in un paio di occasioni nei primi minuti di gioco, a cui il Grosseto risponde con un pericoloso colpo di testa di Abruzzese, deviato in corner da Rosati. Al 16’ Tiribocchi finisce a terra e pare dover lasciare il rettangolo di gioco anzitempo, in effetti lo farà ma non prima aver segnato il gol del momentaneo vantaggio al 27’ minuto di gioco. Intanto entra in campo Valdes (una scelta, questa, che i tifosi aspettavano sin dal primo minuto di gioco) e con il suo ingresso il gioco in fase offensiva diventa più entusiasmante e ritrova brio. Ma tante sono le occasioni che il Lecce purtroppo spreca sottoporta ed allo scadere le distrazioni di tutta la squadra generano l’autorete (con la complicità del piede di Schiavi) che porta il Grosseto all’insperato pareggio.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!