Omicidio Conte. 30 anni per Longo

Ieri la sentenza

Fu un regolamento dei conti per un'offesa subita dalla sua ragazza. Così Enea Longo uccise, ferendolo mortalmente alla gamba, Alessio Longo. Per lui 30 anni di reclusione

Fu Enea Longo, leccese di 26 anni, ad uccidere, un anno fa, sulla porta di casa e davanti agli occhi dei familiari, Alessio Conte, operaio 32enne di San Donato di Lecce. Per lui è arrivata nella tarda mattinata di ieri la condanna a 30 anni di carcere. Quell’omicidio, portato a segno con una coltellata alla coscia, fu un regolamento dei conti per un'offesa subita dalla fidanzata di Longo. La lama del coltello da sub recise l'arteria femorale, facendo morire Conte dissanguato nel giro di pochi minuti. Il pm all'inizio dell'udienza aveva chiesto l'ergastolo per Longo. Poi tramutato in 30 anni di reclusione. L'imputato era difeso da Luigi Rella.

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