Denunciato pescatore di frodo

Un uomo pescava nel bacino “Idume”

Un uomo di Squinzano è stato sorpreso ieri dagli operatori della Polizia Municipale mentre era intento a pescare nel bacino “Idume” nel cuore dell’area protetta del Parco di Rauccio

L’individuo era munito di muta e di fucile da sub. L’intervento si inquadra nell’ambito della continua azione di prevenzione e controllo sul territorio del Parco da parte del Comune di Lecce per mezzo dei vigili urbani. L’uomo è stato invitato dai vigili ad uscire dall’acqua, ma ha rifiutato di fornire le proprie generalità ed è stato accompagnato al Comando di Polizia Municipale dove si è proceduto alla identificazione, alla denuncia e al sequestro di quanto utilizzato per la battuta di pesca nell’area protetta. Fernando Bonocuore, dirigente del settore Ambiente del Comune di Lecce e direttore del Parco di Rauccio esprime gratitudine ai vigili urbani per l’opera di controllo che svolgono all’interno dell’area e che nei mesi invernali viene intensificata. “In questo periodo – sottolinea Bonocuore – a causa delle scarse presenze turistiche, pescatori di frodo senza scrupoli cercano di catturare la fauna ittica servendosi di reti che gettano sotto costa e di altre tecniche non a norma che procurano gravi danni anche alla flora marina. L?azione di contrasto dei vigili e quella della Forestale e della Polizia Provinciale è stata molto incisiva negli ultimi tempi ed è fondamentale per la salvaguardia del territorio del Parco e delle marine leccesi. Non mancano gli imbecilli, purtroppo, che vanno a pescare in una delle zone rimaste umide e proprio nel cuore del Parco”.

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