Vincenzo Barba sulla situazione dei lidi

Strutture e spiagge. Mantenimento o consolidamento?

Vincenzo Barba, Sindaco di Gallipoli si esprime sulla situazione dei lidi e delle loro strutture nella città

di Vincenzo Barba* Soltanto chi non ha conoscenza e cognizione dei tempi e della modalità con cui si lavora può pensare che sia un comportamento sensato quello di imporre agli imprenditori turistici del nostro territorio la rimozione degli stabilimenti balneari collocati sul litorale per poi costringere i nostri operatori a reimpiantarli con l’arrivo della stagione estiva. Parliamo tanto, spesso a sproposito, di destagionalizzare i flussi turistici e diversificare l’offerta quando poi, pur godendo di un clima che consente di fruire del prodotto balneare anche nella stagione autunnale e in quella primaverile, si costringono gli imprenditori turistici a chiudere baracca e burattini consegnando i nostri litorali all’incuria e alla sporcizia. Come si fa a non accorgersi che gli imprenditori turistici, titolari di concessioni demaniali, con la cura degli stabilimenti balneari rappresentano l’unico avamposto in grado di proteggere e tutelare le nostre spiagge, nel periodo di non utilizzo delle medesime, per consentirci poi di goderne e fruirne nel pieno splendore nel periodo estivo? Come si fa a non rendersi conto che soltanto il lavoro oscuro dei proprietari e dei gestori degli stabilimenti balneari consente di offrire un prodotto turistico in grado di rispettare gli standard di qualità che richiedono i turisti e i vacanzieri? Invece no!!! L’atteggiamento vessatorio nei confronti di chi con la sua opera dà lavoro ai nostri centri turistici e consente che di essi se ne parli nel mondo deve cessare. I nostri imprenditori, titolari, di concessioni demaniali, vengono troppo spesso considerati alla stregua di privilegiati, ai quali dare e togliere a piacimento da parte di chi detiene le leve del potere. Abbiamo un clima che consente di andare a sorseggiare un caffè negli stabilimenti balneari della nostre città anche nei mesi di ottobre, novembre, marzo e aprile, godendo di un panorama incantevole. Perché privarcene facendo crescere sulle nostre spiagge sterpaglie di ogni genere che dovranno essere rimosse dai nostri imprenditori all’inizio della nuova stagione? Chi ha ottenuto una concessione e con ingegno e impegno si adopera per offrire servizi ai vacanzieri, in una città che si ritiene a vocazione turistica, deve essere aiutato nell’esercizio del suo lavoro e non osteggiato e frenato con ogni mezzo possibile e immaginabile. Lasciamo i lidi ai concessionari, aiutiamoli ad offrire servizi sempre di più alta qualità, preoccupiamoci che siano messi in condizione di assumere quanti più nostri giovani è possibile, tuteliamoli dall’attacco vessatorio che ricevono da istituzioni che non hanno cognizione dell’importanza dell’impresa turistica. Solo così potremo dire di aver fatto il bene della nostra città, dei suoi cittadini e delle sue forze produttive che offrono alla nostra gente lavoro e coinvolgimento civico per raggiungere traguardi che ci consentano di vivere in un territorio migliore dal futuro certamente più roseo. * Sindaco di Gallipoli

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