Polo Tecnologico a Casarano. An: “Troppi ritardi”

La nota di Alleanza nazionale

“Se il sindaco non fosse stato accentratore e nel 2005 avesse presentato il progetto di realizzare il Polo Tecnologico a Palazzo d’Elia assieme ad altri Comuni, oggi la struttura nascerebbe in uno dei più preziosi simboli di Casarano”. Parola di Frenando Rizzello, dirigente di An

Il finanziamento del Polo Tecnologico di Casarano, che avrà sede nella struttura del “Cisi Puglia” nella zona industriale, è stato accolto in modo positivo dal circolo cittadino di Alleanza Nazionale, ma il partito di opposizione non lesina critiche sulla gestione del Pit 9 da parte del sindaco, Remigio Venuti. “Il Polo Tecnologico sarà sicuramente un importante centro di ricerca che avrà un ruolo fondamentale per soddisfare la richiesta di innovazione delle aziende del Salento – scrive in una nota il dirigente di An, Fernando Rizzello – sentiamo il dovere di denunciare però, il grave ritardo con il quale si è giunti a tale finanziamento. Vogliamo ricordare che nel 2005 la Regione Puglia prima e il Tar poi definirono ‘non ammissibile’ al finanziamento il progetto presentato dall’amministrazione comunale di recupero e di rifunzionalizzazione di Palazzo D’Elia da destinare al Polo Tecnologico. Motivo della bocciatura – ricorda la nota – la propensione ad essere accentratore del sindaco Venuti che presentò il progetto individualmente e non in accordo con altri Comuni, nonostante Casarano, con i suoi 20mila abitanti, non superasse il limite minimo di 30mila abitanti che era previsto per i singoli Comuni dall’avviso pubblico per le modalità di presentazione delle domande. A causa dell’incapacità gestionale e progettuale del sindaco – conclude Rizzello – il Polo Tecnologico sarà ospitato nei locali del Cisi Puglia, invece uno dei più preziosi palazzi di Casarano è destinato a restare il simbolo di questa amministrazione decadente”.

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