“Un Corridoio non percorso”

Poli si interroga sul futuro di Corridoio 8

“Qual è il futuro di Corridoio 8, se il Segretariato di Bari è chiuso da diversi mesi”? Lo chiede Adriana Poli Bortone, deputata del gruppo Uen, alla Commissione europea

Quali sono le cause e quindi le colpe dello stallo nel quale giace il Sottosegretariato del Corridoio 8? Il Corridoio 8, per il versante italiano, è ancora tra le priorità della Commissione europea? Quali sono i tempi di realizzo? Il Governo Prodi ha mai fatto richiesta per nuovi finanziamenti a favore del Corridoio 8 e la rimessa in moto del suo Segretariato? Sono questi gli interrogativi contenuti in una interrogazione alla Commissione europea presentata da Adriana Poli Bortone, deputata del Gruppo Uen sulla questione della chiusura degli uffici del Segretariato del Corridoio 8 (ospitati all’interno della Fiera del Levante di Bari) a causa della mancanza di fondi per il mantenimento della struttura organizzativa. Il Segretariato, chiuso da diversi mesi, fu istituito nel 2004 per supportare gli Stati membri nella identificazione e nello sviluppo dei progetti di infrastrutture lungo il Corridoio 8 e nella definizione del relativo montaggio finanziario. Il Corridoio 8 collega le regioni dello Jonio e dell’Adriatico con l’area balcanica e con il Mar Nero e l’Unione europea intende realizzare attraverso le reti di trasporto (un sistema multimodale) un migliore accesso territoriale. “E’ singolare – è il richiamo di Adriana Poli Bortone – che D’Alema sottolinei come priorità del Governo il Corridoio 8 e poi manchino i fondi per il mantenimento del Segretariato. Lo sviluppo delle reti di trasporto sull’asse Puglia-Balcani è un volano straordinario per l’economia del Mediterraneo e un contributo straordinario agli scambi (non solo commerciali) tra Italia e Paesi dell’Est. Spero che la Commissione ed il Governo italiano – conclude – facciano chiarezza sul futuro del Corridoio 8”.

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