Lecce. Ancora contrasti sulla metropolitana di superficie

L'assessore Antonio Capone esprime i suoi dubbi

“Metropolitana di superficie? Portiamola a termine ma, per favore, non facciamola entrare in funzione!”. Questo il commento di Antonio Capone, assessore all’Ambiente del Comune di Lecce, sul nuovo mezzo di trasporto in realizzazione nella città

di Antonio Capone* Vi ricordate la metropolitana di superficie??? Vi ricordate i tanti “Uomo Ragno” che in campagna elettorale speravano di ritagliarsi uno spazio scenico tutto loro??? Chissà perché, ma adesso nessuno ne parla più, eppure non ci sembra che il progetto di portarla a compimento sia stato messo in cantiere. In campagna elettorale avevamo avanzato la questione della metropolitana di superficie dal momento che quel mezzo di trasporto, in una città come Lecce, ci sembrava un inutile spreco di denaro pubblico finalizzato, cosa ancora più grave, a deturpare le bellezze storico-architettoniche della nostra città con il posizionamento di una sequenza infinita di pali neri e fili che si intrecciavano da un lato all’altro della strada con una moltiplicazione del degrado estetico nei pressi delle piazze. Semplici cittadini, operatori commerciali, turisti: tutti a parlarne male elencandone gli infiniti svantaggi rispetto ai probabili (ma tutti da verificare…) benefici. Il problema del filobus è rimasto intatto, identico nel tempo a quando si è sollevato qualche mese fa. Noi una soluzione vorremmo provare a sottoporla alla pubblica opinione ed è la seguente: se proprio la metropolitana si doveva fare, se proprio era così necessaria, se proprio era un bisogno tanto impellente dei leccesi… allora portiamola a termine, concludiamo i lavori, terminiamo il progetto. Ma almeno evitiamo di farlo entrare in funzione… Evitiamo che quella metropolitana aggiunga problemi a problemi dal momento che la mobilità della nostra città non ha bisogno di ulteriori intoppi ed ingorghi. Ascoltiamo la voce dei commercianti, ascoltiamo la voce dei cittadini. Quei pali e quelle carrozze, insomma, teniamocele così, a futura memoria di come si sarebbero dovute gestire e organizzare le priorità di una città bella e difficile come Lecce… Evitiamo che così al danno si aggiunga anche la beffa… *Assessore all’Ambiente del Comune di Lecce

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!