Presa la banda delle estorsioni

L’operazione condotta all’alba

Le indagini hanno avuto inizio nel 2006 e si sono concluse ieri con gli arresti di sei uomini, tre dei quali già in carcere per altre motivazioni. Il gruppo agiva tra Lecce e Surbo. Secondo la Procura era affiliato alla Scu

Gli investigatori sono riusciti a smantellare il gruppo di Mario Martella, 30 anni, di Surbo, già condannato con sentenza definitiva per associazione mafiosa, eseguendo all’alba di ieri sei ordinanze di custodia cautelare in carcere. Il gruppo avrebbe gestito per conto e in nome della Scu il giro di estorsioni nei confronti di commercianti ed imprenditori di Surbo, specializzandosi nel racket della vigilanza presso alcuni locali notturni ed esercizi commerciali. Oltre a Martella, i militari hanno tratto in arresto con l’esecuzione delle ordinanze di custodia cautelare in carcere Gianluca Palazzo, 33 anni e Manuel Gigante, di 27 (i tre erano già detenuti), Antonio Martella, fratello di Paolo, 21 anni, Paolo Lozupone (28) e Raimondo Vitale (28), tutti ritenuti responsabili di estorsione continua in concorso, violenza privata e rapina. I reati sono aggravati dal fatto che tutti sarebbero stati compiuti avvalendosi dell’intimidazione nei confronti dei commercianti e dell’assoggettamento derivante dall’appartenenza di Mario Martella alla Scu. Le indagini, iniziate nel 2006, sono andate avanti per circa un anno attraverso intercettazioni, pedinamenti e testimonianze. Punto rilevante, quest’ultimo, che in qualche modo incrina, anche se di poco, il filo di omertà che ha costretto le vittime a soccombere di fronte l’intimidazione e la violenza dei loro aguzzini.

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