Crisi Tac. Raggiunto un accordo

Accordo del 23 aprile confermato

I sindacati, dopo il confronto di venerdì, hanno sospeso lo stato di agitazione e le iniziative decise dall’assemblea dei lavoratori, tra cui lo sciopero ad oltranza

Raggiunto un primo accordo sulla crisi del Tac salentino. Gli annunciati licenziamenti del Gruppo Filanto sono per il momento sospesi, con grande sollievo dei lavoratori interessati. L’incontro svoltosi venerdì mattina presso il Municipio di Casarano, convocato da Sandro Frisullo, vice presidente della Regione Puglia, ha prodotto i suoi primi effetti. L’azienda calzaturiera ha dichiarato di riconfermare l’accordo del 23 aprile scorso e di rispettarlo solo dopo aver verificato le condizioni illustrate dai rappresentanti istituzionali. Le organizzazioni sindacali, dopo il confronto, hanno sospeso lo stato di agitazione e le iniziative decise dall’assemblea dei lavoratori di giovedì scorso, tra cui lo sciopero ad oltranza. Nel corso del lungo incontro, il vice presidente regionale e Teresa Bellanova, deputata Ds, hanno invitato i rappresentanti di Filanto e Adelchi ad un’attenta riflessione prima di prendere decisioni a danno dei lavoratori, precisando che “vi sono numerosi dispositivi finanziari a disposizione delle aziende e che possono concretamente rappresentare un valido strumento per la soluzione della crisi, a patto che la programmazione industriale sia orientata alla ricerca e innovazione e all’ottenimento di produzioni di qualità del prodotto tali da sottrarre le stesse alla competizione basata sul prezzo”. I rappresentanti del gruppo industriale di Antonio Filograna hanno firmato il verbale di accordo, ma hanno voluto precisare che rispetteranno gli accordi di aprile (reintegro di 60 lavoratori entro maggio 2007 e di due catene di montaggio entro dicembre 2007) solo dopo una verifica delle condizioni prospettate da Frisullo e Bellanova. Nel contempo, però, permane la situazione di cassa integrazione per le aziende satelliti, ruotando tra loro i lavoratori interessati. “Ritengo che l’incontro sia un segnale forte di come la cooperazione e la collaborazione tra i vari attori di questo nostro territorio possa produrre risultati positivi – ha commentato Remigio Venuti, sindaco di Casarano –; sono infatti convinto di come le scelte di un imprenditore abbiano una ricaduta non solo economica ma anche sociale sull’intero territorio, ed è per questo che quando un imprenditore si trova nella necessità di non poter affrontare da solo una situazione di crisi, sia un dovere, soprattutto morale, scendere in campo ed offrire la propria collaborazione, impegnandosi a garantire il proprio supporto, ognuno in base al proprio ruolo ed alle proprie specificità. La settimana che verrà è fondamentale per il futuro dell’azienda Filanto – ha osservato ancora Venuti – perché grazie al senso di responsabilità e al fattivo impegno dei lavoratori saranno rispettate le commesse e dunque quegli impegni cui un’azienda non può venir meno, perché metterebbe a repentaglio la sua stessa esistenza sul mercato. Allo stesso tempo – ha concluso – sarà decisiva perché i vertici aziendali avranno sette giorni di tempo per valutare, grazie anche al supporto della Task Force messa a disposizione dalla Regione Puglia, gli strumenti più adeguati affinché l’azienda possa continuare a produrre, a crescere e dunque a garantire il livello occupazionale”. Le parti si rivedranno venerdì prossimo presso la sede della Provincia in via Salomi a Lecce.

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