Poli: “Occorre ridisegnare il sistema dei controlli”

Il vicesindaco di Lecce in merito al Titolo V

Proficuo confronto ieri a Roma sul tema della semplificazione istituzionale. Vi ha partecipato Adriana Poli Bortone, deputata del gruppo Uen al Parlamento Europeo e vice presidente vicaria Anci. Il convegno ha avuto per titolo “Attuazione del Titolo V e semplificazione istituzionale: le questioni aperte e le prospettive”

Organizzato dall’associazione parlamentari amici dei comuni in collaborazione con l’Anci e che si è tenuto presso la sala Capitolare del Senato della Repubblica, in piazza Minerva a Roma. Nel dibattito le opportunità, ma anche le criticità e le integrazioni del ddl n.1464. Tra i presenti, un folto gruppo di parlamentari e amministratori locali, Linda Lanzillotta, ministro per gli Affari Generali, Enzo Bianco, presidente dell’Associazione Parlamentari Amici dei Comuni e Alessandro Paino, sottosegretario agli Interni . “Dopo 10 anni – analizza Adriana Poli Bortone – abbiamo ancora una legge che non è stata attuata e ciò rappresenta un grosso problema soprattutto per ciò che concerne la definizione delle competenze e delle funzioni fondamentali di Comuni, Province, Regioni e dello Stato. C’è un dato su cui si può convergere, cioè sul fatto che le Regioni debbano legiferare di più dando indirizzi e sottraendosi alle suggestioni di gestire direttamente, un vizio diffuso che caratterizza in particolare la Regione Puglia. Nell’occasione odierna ho sostenuto di nuovo (come già feci in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tar) il problema dei controlli e con me hanno convenuto un po’ tutti sulla necessità di ridisegnare il sistema dei controlli interni ed esterni, nella considerazione che quello esterno debba essere inteso non in senso sanzionatorio, ma collaborativo. Tutto questo – conclude – a tutela non solo dei cittadini contribuenti, ma anche degli amministratori, i quali a fronte delle responsabilità che la legge li conferisce, hanno scarsa tutela. Su questo è auspicabile un pronto intervento del legislatore”.

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