Due ore allo sportello

Disservizi nella sanità

Due ore, invece dei soliti venti minuti, per la prenotazione di un esame, il pagamento del relativo ticket ed il preliev. E' accaduto al “ferrari” di Casarano, dove il personale è ridotto più della metà e ne fanno le spese gli utenti

Due ore di fila per un prelievo. E’ successo ieri mattina a decine di utenti presso il laboratorio analisi del presidio ospedaliero “Ferrari” di Casarano, che hanno lamentato un’attesa molto più lunga del solito con conseguenti disagi fisici e psicologici. I cittadini hanno protestato energicamente con gli addetti e i responsabili del servizio, ma non c’è stato a da fare, anche perché il personale era più che dimezzato per la contemporanea assenza di tre unità su cinque. Un servizio che in media dura una ventina di minuti ieri ha battuto ogni primato: due ore di attesa per la prenotazione di un esame, il pagamento del relativo ticket e il prelievo. Alle ore 10 la sala era ancora piena di gente, che in genere si riempie dalle primissime ore del mattino, che cercava un responsabile contro il quale sfogarsi. Agli sportelli solo due impiegati invece dei soliti cinque. L’azienda ospedaliera avrebbe poi spiegato che ieri due impiegati erano in malattia, mentre un altro era in ferie. “Io stavo per chiamare i carabinieri – ha rivelato un utente –; non è possibile perdere mezza giornata per un prelievo. Se mi avessero detto prima che mancava personale sarei ritornato un altro giorno”. “Non si capisce perché non si sostituiscono i lavoratori assenti – dice un altro utente – soprattutto quando verificano che non ce la fanno a sostenere il carico di lavoro. Comunque, il personale è stato gentile e disponibile”. Un’altra signora, che si dichiara assidua frequentatrice del laboratorio, afferma che “è un servizio che funziona, perché sono seri, precisi e puntuali di solito, cosa rara nella sanità pubblica, ma devono potenziarlo. Ci sono giorni – aggiunge – che sembra quasi che lo facciano apposta per sporcarne la reputazione”. Dopo le proteste di ieri, si è saputo che alcuni mesi fa, dopo una giornata che registrò disservizi simili, una delegazione di utenti chiese ed ottenne un colloquio con i vertici del presidio ospedaliero, segnalando i problemi del servizio. L’incontro finì con la promessa di risolvere i problemi e potenziare il servizio. Ma, come si è visto, tutto è rimasto sulla carta.

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