La biblioteca: tappa “obbligata“ per studiosi e studenti

Partono le visite guidate

Con una dotazione di oltre 130mila volumi, la biblioteca provinciale “Bernardini” di Lecce continua anche quest’anno ad accogliere studiosi. Come avviene da sei anni a questa parte, i giovani dimostrano estremo interesse per quest’iniziativa

Al via le visite guidate all'interno della biblioteca “Bernardini”. Il curatore dell’iniziativa, Gabriele De Blasi, cercherà di mostrare quanto ricca ed entusiasmante possa essere l’esperienza di una giornata in un luogo come la biblioteca. Grazie anche alla collaborazione di Giuseppe Frascaro, verrà illustrata la storia dell’istituzione, e, soprattutto, l’organizzazione e il funzionamento. Uno degli aspetti più esaltanti sarà, poi, il contatto diretto con alcuni dei fondi più antichi e pregiati della “Bernardini”. Lo scorso anno, per esempio, ai ragazzi è stato mostrato, tra gli altri, un testo del 1600, “De lo stato de la vita de’ religiosi”, nonché diversi esemplari della ricchissima emeroteca storica. Un aspetto particolarmente utile da rilevare negli scorsi anni è stato, certamente, lo spirito d’iniziativa degli insegnanti che, come sottolinea Alessandro Laporta (direttore della biblioteca) “ritengono utile condurre i propri studenti in un percorso che permetterà loro di usufruire di uno dei più importanti contenitori culturali del nostro territorio”. Anche quest’anno, dunque, la biblioteca provinciale “Bernardini” si aprirà all’interesse e all’entusiasmo delle giovani generazioni, attraverso un’iniziativa che permetterà a centinaia di ragazzi di scoprire un luogo che, già da adesso, può diventare un’insostituibile occasione di cultura di cui usufruire non soltanto per motivi di studio e di ricerca, ma anche per trascorrere qualche giornata a diretto contatto con la “nostra” storia. Inoltre, grazie all’esperienza degli scorsi anni, si è potuto constatare come sia proprio l’entusiasmo dei giovani ospiti a far sì che la biblioteca sia poi frequentata anche dai loro genitori, i quali, in passato, probabilmente, non hanno mai avuto occasione di visitarla. Si è verificato, insomma, il singolare, ma significativo fenomeno che i più piccoli abbiano condotto in biblioteca i loro genitori. “Piena soddisfazione, dunque, per quest’iniziativa”, ribadisce Laporta, “perché in questo modo anche il pubblico più giovane può disporre degli strumenti per conoscere la storia, le tradizioni, la cultura della nostra terra”. L'iniziativa proseguirà per tutta la durata dell’anno scolastico. Le scuole (dalle materne alle superiori) che volessero parteciparvi, possono contattare la biblioteca “Bernardini” ai numeri telefonici 0832 683524 (fax 0832 683514); possono, altresì, inviare un'e-mail all'indirizzo [email protected] Le visite guidate potranno essere concordate partendo dalle esigenze delle singole scuole, considerando anche l'età dei ragazzi. Certamente – come assicurano alla “Bernardini” – le giornate trascorse in biblioteca non avranno a di noioso o nozionistico: al contrario, saranno occasione di divertimento utile ed intelligente. D'altronde, il successo dell'iniziativa, testimoniato dal numero di scuole già intervenute negli scorsi anni, sta a dimostrare la bontà della scelta intrapresa da Laporta e dal suo staff. La “Bernardini”, insomma, è più viva che mai, proiettata nel futuro, ma con le sue basi ben fondate nel passato, di cui continuerà ad essere insostituibile testimone. Ricordiamo, infatti, che la biblioteca provinciale di Lecce è nata ufficialmente nel 1863 e da centoquarant'anni raccoglie e mette a disposizione del pubblico una quantità enorme di libri e giornali. La sua dotazione attuale comprende almeno 130mila volumi, oltre a 486 manoscritti 31 incunaboli e 435 edizioni del XVI secolo. Anche in questo nuovo anno, quindi, la biblioteca sembra perseverare nel suo successo, riscuotendo e sollecitando il coinvolgente interesse delle nuove generazioni. Un'iniziativa, quella delle visite scolastiche, che rende, perciò, quest'istituto una tappa praticamente obbligata per studiosi e studenti, che vi trovano non solo gli strumenti e le fonti della loro ricerca, ma anche – fortunatamente – un personale sempre attento e disponibile alle proprie richieste.

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