Premio Zeus ad Ugento

Riconoscimenti al mondo dell’archeologia

Il Premio Zeus, manifestazione di richiamo internazionale organizzata nella Città di Ugento in collaborazione con l’associazione “Terremerse – Culture del Mediterraneo” è un appuntamento che si ripete da tre anni a questa parte. L'evento ha lo scopo di offrire un pubblico riconoscimento a chi si è distinto nel campo della conservazione e della valorizzazione dei beni archeologici

Stasera ad Ugento, alle ore 21:00 in piazza San Vincenzo, si terrà la terza edizione del “Premio Zeus – premio internazionale di archeologia”. Sono dunque coinvolti nella premiazione insigni studiosi premiati per la loro carriera, giovani studenti, personaggi che hanno saputo comunicare l’interesse per la conoscenza del mondo antico attraverso i canali mediatici, enti o istituti che emergono per la qualità della loro azione di recupero e restauro e fondazioni che hanno investito nella ricerca di settore. La commissione scientifica che individua e sceglie i premiati è composta dal presidente Francesco D’Andria, direttore della scuola di specializzazione in Archeologia Classica e Medievale all’università di Lecce. I Componenti sono: Antonio Cassiano, direttore del museo provinciale Castromediano, Giuseppe Andreassi, soprintendente ai beni archeologici della Puglia, Giovanni De Bonfils, ordinario di Diritto Romano presso l’università di Bari, Eugenio Ozza, sindaco della città di Ugento, Massimo Lecci, assessore alla Cultura della città di Ugento, Flavio Antonio Paticchio, direttore artistico del Premio Zeus. Tra i premiati delle scorse edizioni ricordiamo personaggi come Manolis Korres, direttore del cantiere per il restauro del Partenone di Atene, Douwe Yntema, insigne studioso di ceramica magnogreca e iapigia, profondo conoscitore delle culture del Mediterraneo antico, Dieter Mertens, direttore dell’istituto archeologico Germanico, da anni impegnato in campagne di scavo e studio di importanti realtà come Selinunte e Metaponto. Sono stati inoltre chiamati a ricevere il Premio Zeus prestigiosi istituti come l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, l’ente che ha sempre primeggiato nello studio delle tecniche di restauro del patrimonio storico-artistico italiano e internazionale. Nell’edizione del 2007 riceveranno il premio: Friedrich Krinzinger, nella sezione “Premio alla carriera”, per i suoi tanti anni di ricerca archeologica di primissimo piano in siti di importanza mondiale come Efeso (Turchia) o Velia (Salerno). Roberto Scopigno, nella sezione “Innovazione e Tecnologia”, direttore dell’Isti – CNR di Firenze, per l’alto livello raggiunto nelle indagini diagnostiche con laser per la salvaguardia dei Beni Culturali. Valerio Massimo Manfredi, nella sezione “Letteratura Archeologica”, per il successo internazionale raggiunto dalla sua produzione narrativa, dove le avvincenti trame dei personaggi si correlano ad uno scenario storico meticolosamente e impeccabilmente ricostruito. L' ACRI, Fondazione Casse di Risparmio italiane, nella sezione “Investimenti in ricerca”, per l’insostituibile supporto finanziario che garantisce il progredire della ricerca nel campo della tutela e valorizzazione dei Beni Culturali. Ugento è un luogo di storia millenaria, al centro di scambi culturali e commerciali con le altre sponde del Mediterraneo. Le tante evidenze archeologiche presenti confermano la sua apertura alle influenze esterne. La statua dello Zeus stilita, capolavoro in bronzo dell’arte magnogreca scoperta negli anni ‘60, è il simbolo per eccellenza della contaminazione di culture qui avvenuta in età antica. Il premio è dedicato allo Zeus di Ugento, sia quale tributo alla sua incantevole bellezza e dignità, sia perchè – con tutto il suo prestigio – possa rappresentare in maniera adeguata il riconoscimento a tutti coloro che hanno dedicato la propria vita e il proprio impegno lavorativo alla ricerca delle origini. Presenta la serata Sara Tommasi.

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