Silenzio, suona Allevi

Il successo del concerto nel chiostro

Temperamento timido ed aspetto stralunato. E la capacità di incantare con le sue storie, suonate e raccontate. E' forse questa la marcia in più di Giovanni Allevi, domenica scorsa a Galatina. Che l'ha applaudito in piedi chiendogli più volte il “bis”

di Valentina Chittano Quelle timide carezze sul pianoforte ancora vibrante alla fine dell’esecuzione chiedevano quasi scusa ai tasti per averli pigiati con troppo trasporto o semplicemente palesavano un gesto d’intesa tra un giovane ed il suo migliore amico. Giovanni Allevi si è presentato domenica scorsa davanti agli occhi di duemila persone con tutto il suo genio inebriante ma nella semplicità di un ragazzo del quale nessuno sospetterebbe i trentotto anni di età. Forse per l’abbigliamento sportivo, forse per la dolcezza con cui ha introdotto ogni brano, gesticolando impacciato nel tentativo di spiegare le sue emozioni. Ci è riuscito, soprattutto suonando. Ha incantato una Piazza S. Pietro gremita e attenta, trasportata da pezzi più o meno noti e colpita al cuore dal dialogo fraterno, combattuto, passionale tra Allevi e il suo pianoforte. L’artista ha accolto ogni applauso con il sorriso di un bambino, manifestando la sua gioia di vivere. Ecco allora chiaro il messaggio del suo “Joy”, un album del quale ha voluto regalare tutte le sfaccettature al pubblico galatinese e a quanti hanno raggiunto la città salentina da ogni parte della Puglia. Ogni esperienza particolare di Allevi si è trasformata in musica catturando spunti non di rado filosofici. Anche i ragazzi assiepati sui balconi delle case, dietro le transenne e sul sagrato della Chiesa Madre (cornice d’eccezione con la sua nuova illuminazione) hanno inneggiato al giovane talento e con lui si sono intrattenuti dopo il concerto, in fila per un autografo o una foto e contenti di tanta disponibilità; e la standing ovation finale, alla quale hanno aderito anche le autorità presenti, dal sindaco di Galatina Sandra Antonica al vicepresidente regionale Sandro Frisullo, ha sigillato una serata memorabile ed una stagione de “I Concerti del Chiostro” di prim’ordine, come dimostra la soddisfazione di Luigi Fracasso, direttore artistico dell’intera manifestazione e primo commosso e plaudente spettatore.

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