Shrek terzo

Terzo capitolo della saga dell’orco più simpatico della storia. Un’ora e mezza di risate nient’affatto male.

Shrek è l'erede al trono di Molto, Molto Lontano. Non vedendo l'ora di tornare a casa, con l'aiuto di Ciuchino e del Gatto con gli Stivali, si mette sulle tracce di Artie, legittimo discendente e l'unico che possa prendere il suo posto. Intanto Azzurro organizza un colpo di stato. Shrek non invecchia male, per a. Certo già dal secondo film si perde la rivoluzionaria anarchia del primo capitolo, il tutto si normalizza, riprende una forma e un orizzonte più ordinato e ordinario. Quest'ultimo capitolo è inferiore al secondo, ma anche in questo Shrek Terzo le risate non mancano, alcune gag funzionano e le citazioni si affastellano senza stancare. Così come il secondo era reso memorabile dal Gatto con gli stivali, questo terzo capitolo si segnala per alcuni personaggi di contorno, da Mago Merlino vecchio e sbarellato a Capitan Uncino crudele ma un po’ confuso fino alle principesse, azzeccatissime nelle loro caratteristiche monodimensionali (la bella Addormentata affetta da narcolessia, Cenerentola che strofina i pavimenti appena può o Biancaneve fiera di essere la più bella del reame). le principesse in posizioneBiancaneve poi è probabilmente il personaggio minore che resta più impresso, visto che è autrice delle due battute/gag migliori del film («Ragazze assumente la posizione» e, impedibile, il duetto canoro con i passerotti che finisce con Immigrant Song dei Led Zeppelin) oltre a sfoggiare un inaspettato tatuaggio sul bicipite destro. Insomma il è film divertente, l’idea di fondo funziona, il ritmo non manca. Promosso.

[Shrek terzo, USA 2007 di Raman Hui, Chris Miller. Animazione, colore, 92 minuti.]

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