Il disagio dei residenti di via Palmieri

Pasquale Aralla ha ammesso candidamente i limiti che hanno portato a questa situazione di emergenza: “Ci rendiamo conto che gli organici a disposizione non bastano a controllare tutto il territorio”

Un grido d’allarme, quotidiano, quello da parte dei residenti di via Palmieri. I residenti, infatti, non sanno più cosa significhi riposo notturno a causa degli assembramenti di numerosi possessori di cani che fino alle prime luci dell’alba disturbano la quiete con il continuo abbaiare degli animali e giocando con i contenitori degli alcolici consumati; ad aggravare il tutto si aggiungono le numerose scritte sui muri e, a quanto sembra, anche l’uso di “spinelli” che da una certa ora in poi ammorbano l’aria. Il problema è divenuto pressante tanto che, i numerosi contatti avuti sia telefonicamente che epistolarmente con polizia di Stato, carabinieri e polizia municipale, hanno portato alla convocazione di un vertice in Prefettura che avrà lo scopo, tra le altre tematiche, di affrontare questa specifica emergenza. Il centro storico di Lecce per la sua capacità attrattiva dovuta alla numerosa presenza di locali, spesso crea situazioni come quella di via Palmieri ed è per questo che necessita anche di un monitoraggio continuo ed una presenza costante delle forze dell’ordine nelle ore notturne, per prevenire anche episodi di microcriminalità come quello accaduto in queste ore che ha visto due turiste scippate nei pressi di Porta Rudiae. Pasquale Aralla ha ammesso candidamente i limiti che hanno portato a questa situazione di emergenza: “Ci rendiamo conto che gli organici a disposizione non bastano a controllare tutto il territorio – ha commentato- e che a volte il lavoro delle forze dell’ordine è improbo, ma questa è un’emergenza e come tale va affrontata”.

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