“Chi ama Gallipoli, mi segua”

L’iniziativa dell’ex

A settembre una convention con i gallipolini che vogliono cambiare. Ripartirà da lì la rinascita della Città Bella. Parola di Vincenzo Barba, ex sindaco di Gallipoli

di Vincenzo Barba* Possibile che l’unico tema all’ordine del giorno nella nostra città sia diventato quello dell’albo oggi degli avvocati e magari domani dei commercialisti e poi degli ingegneri e così via? Possibile che nella nostra città il bene pubblico e l’interesse generale – che durante la mia amministrazione veniva considerato falsamente da tutti l’unico motore trainante dell’agire politico – debba finire all’ultimo posto, sempre ben all’ombra degli interessi di chi vuole allattare ai seni non più prosperosi di Mamma Pubblica Amministrazione Comunale? E’ arrivato il momento di dire: basta!!! Ma basta veramente!!! Ora dobbiamo ritornare ad occuparci degli interessi di tutti com’è nostra abitudine e costume per evitare che i privilegi dei soliti riprendano ad avere la meglio sull’interesse generale. Dopo un’estate certamente disastrosa dal punto di vista dello sviluppo e della crescita economica e sociale, non c’è più spazio per ulteriori indugi. È tempo della rinascita sociale e civile di Gallipoli! E questa rinascita può essere realizzata solo e soltanto coinvolgendo nella vita politica tutti coloro che se ne sono allontanati, essendo delusi dal modo con il quale i cosiddetti politici di professione pensano di esercitare il loro ruolo. Avrà inizio a settembre la rinascita e la riscossa morale di Gallipoli, quando il sottoscritto, in prima persona, andrà con la lanterna alla ricerca di tutti i gallipolini (poco importa che siano professionisti, commercianti, pescatori, educatori, studenti o giovani in cerca di prima o seconda occupazione, ect.) che, avendo veramente a cuore le sorti della nostra città martoriata dall’affarismo (vedasi le modalità e le persone che sono state causa della fine della nostra attività amministrativa che non si è mai piegata alle richieste pressanti di chicchessia) e dalla volontà di utilizzo della pubblica amministrazione come trampolino di lancio per tornaconti personali e familiari, non ne possono più dei sedicenti politici di professione capaci soltanto di fare danni e di emergere dalle colonne di giornali come le vittime – essendo invece i carnefici – del male andazzo delle cose di casa nostra. L’estate a cui Gallipoli è stata costretta è stata molto difficile sotto tutti i punti di vista: nessuna iniziativa, poca attrattività, poco entusiasmo, poca voglia di fare, scarso impegno e quindi pochi turisti. Tutto è stato lasciato languire nel disinteresse e nella sciatteria! Altro che erano scontate le migliaia di persone che la mia Amministrazione con un calendario di eventi straordinario è riuscita a portare dapprima nella nostra area portuale e subito dopo su corso Roma e poi ancora nelle viuzze e nelle piazze del nostro incantevole e unico centro storico. È per questo che a settembre indirò una convention alla quale inviterò tutti i cittadini stanchi e delusi dalla vecchia politica, tutti i cittadini che vogliono dare senza a pretendere in cambio, al solo fine di regalare alla nostra comunità un’opportunità in più, una speranza in più, un’occasione di sviluppo e di crescita compatibile con la nostra storia, la nostra cultura e la nostra identità. L’atto scellerato – un atto che non è mai auspicabile per nessuno – di chi ha consegnato il nostro Comune alla gestione commissariale alle soglie della stagione turistica, uno dei pochissimi momenti in cui Gallipoli si apre al resto del mondo per trarne vantaggi, è stato certamente causa del grigiore con cui ricorderemo l’estate del 2007. Ma, così come dal male nasce il bene, devo aggiungere che proprio da quell’atto di arroganza e dabbenaggine politica, partirà la rinascita di Gallipoli dal momento che, proprio quell’azione sconsiderata ci porterà, con forza e testardaggine, a realizzare un progetto che avevamo racchiuso nel cassetto del nostro cuore da tempo, da lungo tempo, e che adesso finalmente troverà la sua realizzazione: riportare all’impegno civico coloro che se ne sono allontanati con disgusto e preoccupazione, dal momento che vogliamo dimostrare che la politica non è fatta da certi uomini, da certi personaggi, da una casta che si autoriproduce, ma è un momento di partecipazione civica che ciascun uomo ha il diritto e il dovere di ritagliare nell’ambito della propria esistenza. E’ a questi gallipolini che ci rivolgeremo ed è da questi gallipolini che prenderemo linfa vitale ed energie per realizzare il grande e nobile progetto di portare al governo della nostra città coloro che la amano e che non ne possono più di delegare ai soliti nomi e al solito comitato d’affari trasversale la propria volontà di consegnare ai nostri figli e ai nostri nipoti una città migliorabile e una società migliore. * senatore di Forza Italia ed ex sindaco di Gallipoli

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