Caldo e pericolo integratori

La richiesta di D’Agata

Le bibite a base di sali minerali o integratori possono costituire un rimedio alla calura estiva ma anche un pericolo perché le sostanze di cui si compongono possono avere effetti cancerogeni. Giovanni D’Agata, del Dipartimento “Tutela del consumatore”, chiede più controlli

“Si effettuino controlli più approfonditi e ricerche in grado di evidenziare eventuali pericoli per la salute derivanti dal consumo eccessivo di bibite composte da infusi o di sali minerali e integratori”. E’ ciò che chiede Giovanni D’Agata, componente nazionale del Dipartimento tematico “Tutela del consumatore” di Italia dei Valori al Ministero della Sanità. Il gran caldo di questa estate ha infatti rilanciato il problema riguardante la commercializzazione dilagante di questo tipo di bibite: l’eccessivo uso da parte di tutte le fasce dei consumatori e non solo degli sportivi, mentre diversi studi di laboratorio evidenzierebbero la possibilità che alcune di queste bevande assimilate in quantità eccessive potessero essere cancerogene. Secondo la Food and Drug Administration, l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, il problema sarebbe legato alla presenza, in alcune bibite, di conservanti fra i quali il benzoato di sodio, il potassio, il calcio e la vitamina C addizionata, che per una reazione chimica favorita dal calore, dalla luce e dalla presenza di acido citrico, generano il benzene, noto cancerogeno; l'inalazione dei suoi vapori provoca avvelenamento con emorragia delle mucose, della pelle e degli organi interni. Per il momento, i risultati degli studi invitano a porre attenzione alla conservazione del prodotto ed alla scadenza dello stesso, oltre che, ovviamente, a preferire bibite che non contengano additivi a rischio.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!