Migliorare la “movida” leccese

L’assessore Lucio Inguscio interviene

Il Consiglio Circoscrizionale del Centro-Mazzini ed il Presidente dello stesso, Pasquale Aralla, valutano i primi passi dell’assessore Lucio Inguscio al fine di migliorare la qualità della vita dei residenti del nostro quartiere

Grande soddisfazione per l’importante iniziativa intrapresa da Lucio Inguscio in merito alla direzione di aumentare i controlli della polizia municipale al fine di contrastare gli eccessi della “movida” leccese. Tali eccessi, lungi dal regalare brio e divertimento ai tanti turisti di Lecce, arrecano solo e soltanto inconvenienti a chi abita in quelle vie e in quelle piazze. In tale direzione ci è apparsa di grande importanza l’azione dell’assessore Alfredo Pagliaro, il quale ha la delega alla Qualità della Vita e che, all’indomani del suo insediamento, insieme al sottoscritto e ad alcuni consiglieri circoscrizionali, ha più volte percorso le strade del Centro Mazzini per rendersi conto in prima persona di quelli che possono essere definiti come i “nei” della crescita in termini di grande attrattività che il nostro centro storico, insieme a quello commerciale, ha maturato di gran lena negli ultimi anni. Insieme all’assessore Pagliaro, abbiamo potuto constatare come, accanto all’eccezionale movimento che anima la passeggiata nel cuore della città, ci siano forme di divertentismo fini a se stesse che cozzano e stridono con lo sviluppo qualitativo che Lecce intende darsi. Parlo di saltinbanchi, funamboli, artisti di strada e venditori ambulanti che, senza disciplina alcuna, sostando sotto le case e sotto i bed & breakfast gestiti da tanti residenti del centro storico e del centro commerciale, urlano e schiamazzano a tutte le ore. Parlo dei “punkabbestia” che, spesso in preda all’effetto, nel migliore dei casi, di sostanze alcoliche, sostano e bivaccano sui gradini dei nostri monumenti. Parlo, per fare solo un ultimo esempio, della triste situazione alla quale sono costretti tanti residenti, le cui abitazioni sono invase dall’aria calda che emettono i potenti condizionatori delle attività commerciali ubicate sotto di loro. Si tratta, come tutti possiamo convenire, di piccoli-grandi “nei” che devono essere eliminati attraverso un’azione di controllo e di organizzazione del territorio al fine di raggiungere il duplice scopo di non ledere le attività commerciali che garantiscono la crescita e lo sviluppo del quartiere e della città, ma anche di non mortificare la vivibilità di chi risiede, per tutto l’anno, in quella incantevole e nevralgica porzione di Lecce. Il consiglio Circoscrizionale e il sottoscritto sono ampiamente soddisfatti delle prime iniziative degli amministratori di Palazzo Carafa sapientemente coordinati dal Sindaco e sono sempre più pronti ad azioni di sollecitazione e stimolo dell’attività amministrativa nella logica di una crescita sostenibile del quartiere all’interno di Lecce Porta d’Europa e Città del Mondo.

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