La notte della taranta fra musica e danza

Tanti concerti e un convegno internazionale sulle danze dell'Europa mediterranea

Il festival fa tappa questa sera a Cursi mentre a Castrignano prende il via il 13° Convegno Internazionale di Studi sulla Danza Etnica

Questa sera il festival si sposta a Cursi, in piazza Pio XII, con una serata ricca di incontri fra tradizioni musicali e culturali di differente provenienza geografica, come è caratteristica di questa manifestazione. Si comincerà infatti con la tradizione catalana de La Cobla Mìnima, gruppo che proviene dal Principato di Catalogna e che lavora da parecchi anni nel campo della danza tradizionale riunendo ricercatori nell’ambito delle tradizioni antiche e contemporanee della danza collettiva catalana con un particolare interesse per il Contrapàs, la Sardana e le loro testimonianze fra ‘800 e ‘900. Musicisti e danzatori presentano il repertorio più rappresentativo di questa particolare tradizione coreutica con una forte relazione fra musica, spazio collettivo e memoria. Sempre dallo stesso ambito culturale, ma da un altro dei paesi catalani, l’isola di Mallorca nelle Baleari, arrivano i suoni della giovane formazione di musicisti e danzatori Es Revetlers. Si tratta di un giovane gruppo di musicisti e danzatori che suonano e ballano le forme collettive o in coppia della danza tradizionale La danza popolare di Mallorca ci parla di imitazione immediata e d’improvvisazione, sul fondo di una ricca creatività collettiva o personale. Le forme principali, come la Jota (o la Cota ) o il Bolero, sono forme nelle quali si riattualizza l’oralità delle forme poetiche, musicali e coreutiche. Il patrimonio etnico calabrese è alla base invece della proposta musicale del gruppo Phaleg, che significa “errante”, proprio come l’anima di questa formazione che nasce dall’incontro tra musicisti di diversa proveniemza (classica, jazz, rock). Il patrimonio etnico calabrese riemerge tanto nei suoni originali di lira, chitarra battente, zampogna, quanto negli arrangiamenti e nelle soluzioni compositive più sperimentali. I fondatori del gruppo sono impegnati da più di vent’anni nella ricerca etnomusicologica sul campo. Queste radici hanno portato Phaleg ad avvicinarsi a una musica di “fusione”, accumulando una conoscenza approfondita di stili e contesti culturali nei quali si produce la musica popolare calabrese. A chiudere la serata, l'esibizione della Compagnia di scherma salentina, con uno spettacolo suddiviso in quattro momenti principali: la scherma salentina, eseguita esclusivamente dai depositari (pazziata); la danza-scherma, così come viene rappresentata durante i festeggiamenti in onore di San Rocco a Torrepaduli con cenni e notizie storico-culturali; i canti della tradizione salentina e la ronda di scherma. La serata del sarà un'appendice del Convegno Internazionale di Studi sulle Danze Tradizionali dell'Europa Mediterranea dal titolo L a danza etnica oggi in Italia e nell’Europa mediterranea: resistenze, contaminazioni, dislocazioni, vecchie e nuove funzioni che si terrà il 13 e 14 agosto nel Palazzo Baronale De’ Gualtieris di Castrignano de' Greci. Si tratta di uno dei progetti culturali di cui è ricca questa decima edizione del festival, organizzato dall’Ass. Cult. Taranta di Firenze e dell’Istituto Diego Carpitella di Melpignano, per confrontarsi con altri paesi che si affacciano sul Mediterraneo ed individuare analogie di repertorio e di contesto. L’UNESCO richiama infatti da tempo l'attenzione degli addetti ai lavori sull'urgenza di una “protezione” delle danze etniche come beni immateriali che rischiano un'affrettata agonia. I massimi esperti del settore a livello internazionale si riuniranno a Castrignano de' Greci sotto la presidenza del greco Alkis Raftis il 13 agosto (giornata dedicata all'Europa) e di Paolo Apolito il 14 (nella giornata italiana del covegno). I concerti avranno inizio come sempre alle 21.30. Info per il pubblico 0836 434056, 0832 821.827 e sul sito www.lanottedellataranta.it

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!