E' morto Tommaso Scarlino

Esempio di grande capacità imprenditoriale e di umiltà

Il “Re” del würstel si è spento questa mattina. Emigrò giovanissimo in Svizzera e rientrato nella sua Taurisano si mise a produrre queste curiose salsiccie di maiale tanto amate nei paesi di lingua tedesca. Fu un successo straordinario, consolidato negli anni

Il grande imprenditore taurisanese, inventore della “servula” salentina, si è spento questa mattina. Uomo umile, discreto e misurato, Tommaso Scarlino se n'è andato così come ha vissuto tutta la sua vita. Al suo fianco fino all'ultimo ha avuto il conforto e l'affetto della sua famiglia: la moglie, i figli e i tanti nipoti. Un gruppo familiare numeroso e solidale, quallo degli Scarlino di Taurisano, composto da 11 fratelli. Con molte eccellenze imprenditoriali; ma su tutti ha sempre spiccato Tommaso, il “Re” del wurstel. Animato da un spirito tenace e da un misto di lungimiranza ed ambizione, Scarlino diede vita nel 1971 all'omonimo salumificio. Ritornato dalla Svizzera, dove aveva lavorato, nei dintorni di Zurigo, come muratore, imbianchino e tranviere, Tommaso torna a casa per pochi giorni per la festa del patrono e nota un conoscente che sta vendendo dei curiosi insaccati, lisci e rosati, che lui conosce bene, perchè sono parte integrante della sua dieta di emigrante. Decide allora di acquistare con mille sacrifici una macchina insaccatrice e di mettersi in proprio. Da allora una sequenza di successi. Oggi la Scarlino vanta il maggior grado di specializzazione nel panorama italiano del wurstel e si colloca al secondo posto su scala nazionale per quantità prodotta nella sua categoria (circa 60 tonnellate di wurstel al giorno). Il complesso industriale si estende oggi su un totale di 80mila metri quadrati, di cui 11mila di copertura ed è considerato tra i più moderni d’Europa per le tecnologie d’avanguardia adoperate. L'azienda è internazionalizzata, con quote di mercato importanti in Croazia, Montenegro, Albania e altri paesi dell’Est. Nonostante questi risultati, Tommaso Scarlino è sempre rimasto se stesso. Era facile trovarlo in produzione, con il suo camice bianco, a lavorare accanto ai figli Attilio e Antonio. Alla famiglia Scarlino vanno le nostre più sentite condoglianze.

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