Mi lasci? Ti incendio la casa

Un pesce d’aprile poco divertente

Scoperto dai carabinieri il colpevole dell’incendio appiccato lo scorso primo aprile all’abitazione di un fotografo di Tiggiano: si tratta di un ex fidanzato dalla figlia del fotografo

Non è stato un “pesce d’aprile” divertente. I carabinieri della Compagnia di Tricase e quelli della stazione di Corsano, dopo tre mesi di articolate indagini, sono riusciti a chiarire i contorni della vicenda relativa all'incendio appiccato lo scorso primo aprile all'abitazione di un fotografo di Tiggiano. Sin dal primo momento i militari avevano accertato che le fiamme erano state attivate dolosamente mediante benzina con la quale erano stati cosparsi il letto ed altri mobili di una camera da letto al primo piano della villetta di proprietà del professionista. Il fuoco non si era propagato ad altri locali della residenza solo per il tempestivo intervento dei vigili del fuoco, allertati da un componente della famiglia che, rientrando prima del previsto a casa, aveva anche messo in fuga l'autore del gesto, presumibilmente mentre era ancora intento a procedere nella sua opera in una seconda camera da letto. Qui i carabinieri avevano infatti rinvenuto i coperte inzuppate di liquido infiammabile a cui non era ancora stato dato fuoco. Le testimonianze raccolte successivamente hanno permesso di chiudere le indagini individuando in un odontotecnico 39enne di Castellamare di Stabia il responsabile dell'incendio doloso. L’uomo era ben conosciuto dalla famiglia del fotografo per aver intrattenuto con la figlia una lunga relazione sentimentale interrotta recentemente per volere della ragazza.

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