Il basso Salento ha sete

Oggi l’incontro a Bari

I cittadini di Ugento hanno marciato fino sotto il Comune per chiedere conto al sindaco dell’emergenza idrica. Ozza ha fatto presenti le loro ragioni al prefetto. Che ha fissato un incontro per oggi a Bari. Con Nichi Vendola, Onofrio Introna ed i vertici di Aqp

E’ tempo di rivolta ad Ugento, comune capofila della protesta che parte dal Basso Salento. Esplosa a causa della carenza di risorse idriche lungo tutto il versante ionico. Un problema annoso. La carenza d’acqua interessa non solo Ugento, ma anche gran parte delle comunità limitrofe del Sud Salento che da Taurisano si estendono verso Gagliano del Capo. Avamposti della protesta comune sono anche Salve, Presicce, Acquarica del Capo e Alessano. Perché se in un primo tempo il problema riguardava solo la “restrizione” delle scorte idriche in alcune ore della giornata, ora in questi paesi si registrano lunghi periodi di totale assenza d’acqua dai rubinetti. Intere famiglie, turisti, attività commerciali e soprattutto le campagne sono in piena emergenza. Così lo scorso lunedì i cittadini di Ugento si sono riuniti in piazza e nelle vie del paese fino a raggiungere il Palazzo comunale per chiedere conto della situazione A loro si è unito anche don Stefano Rocca, parroco della chiesa di San Giovanni Bosco. E ieri mattina tutti dal prefetto. Eugenio Ozza, sindaco di Ugento, si è detto determinato: “O si risolve la questione o queste sono le mie dimissioni” esordisce nell’incontro con Gianfranco Casilli. Don Stefano ha esibito la raccolta di firme (oltre 1500 sottoscrizioni) promossa da Vito De Grisantis, vescovo della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, e che ha interessato tutte le parrocchie del Basso Salento. Il prefetto ha convocato per oggi un incontro a Bari con Nichi Vendola, presidente della Regione, l’assessore Onofrio Introna, e i vertici dell’Acquedotto ed analizzare le risultanze.

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