Perrone vince il braccio di ferro

Trova fine l’iter di costituzione della giunta leccese

Giunta a 13. Adriana Poli Bortone fa un passo indietro ed Alleanza nazionale accetta le condizioni dettate dal neoeletto sindaco del capoluogo salentino. Nelle prossime ore si conosceranno con precisione nomi e deleghe

S’è dimostrato deciso a non tornare indietro sui suoi passi. E, in conferenza stampa, ieri pomeriggio alle 16.30, ha annunciato: “La giunta sarà composta da 13 assessori, di cui cinque andranno ad Alleanza nazionale, tre a Forza Italia, due alla lista civica ‘La città’, uno all’Udc, uno alla lista ‘Lecce città del mondo’ e un altro alla Dc. La presidenza del consiglio, come da accordi presi, va a Forza Italia”. Adriana Poli Bortone fa invece un passo indietro. Lei, coordinatrice dell’unico partito, An, che non si era detto d’accordo con le intenzioni di Perrone e chiedeva di più di cinque deleghe. Ma già in mattinata si era intravista un’apertura da parte dell’ex sindaca: “Siamo disponibili – aveva dichiarato – a continuare il dialogo e credo che ormai ci siano tutti gli spazi per discutere serenamente senza tensioni, anche perché non possiamo dire ai nostri elettori che si vuole trovare una soluzione tecnica: noi ci siamo presentati all’elettorato con una compagine politica e per questo ci ha votato”. Nelle prossime ore si conosceranno anche i nomi delle persone che comporranno l’esecutivo. Secondo alcune indiscrezioni, ad An dovrebbero andare le Politiche culturali, i Lavori pubblici (delega precedentemente detenuta proprio da Perrone), Trasporto e mobilità, Ambiente e, sulla base di ben noti accordi pre-elettorali, la carica di vicesindaco ad Adriana Poli Bortone. A Forza Italia, invece, la Polizia municipale, l’Urbanistica ed i Servizi sociali. Il Bilancio dovrebbe restare nelle mani del sindaco. Sorprese, comunque potrebbero scaturire dall’assegnazione delle deleghe ai più suffragati delle liste civiche delle “Città”, accontentando al contempo Dc e Udc.

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