Oronzo Limone: “Mi dimetto”

L’annuncio ieri pomeriggio in conferenza stampa

Ha spiegato di volerlo fare per il bene dell’Università, degli studenti e del Salento intero. Ed ha addotto tra le motivazioni i “toni e gli argomenti diffamatori usati nei suoi confronti da parte dei media”. Colpevoli, spiega, di averlo condannato prima del tempo

Per il bene dell'Università del Salento Oronzo Limone si dimette. Lo ha annunciato alle 17.30 di ieri in una lapidaria conferenza stampa. “I toni e gli argomenti diffamatori – ha dichiarato – adoperati dagli organi di stampa nei confronti della mia persona rappresentano un’evidente sopraffazione del diritto all’informazione rispetto al diritto alla privacy, anche perché i media hanno molto concesso alle ricostruzioni fantasiose, assolutamente prive di riscontri obiettivi. Sono totalmente estraneo ai fatti esposti e non vi sono verbali né atti di mia conoscenza che confermino quanto è stato pittorescamente pubblicato da giornali e televisioni”. Limone, rettore dell’Università salentina dal 2001, sarebbe scivolato sulla questione del Polo umanistico che doveva nascere nell'ex manifattura tabacchi. La Procura della Repubblica lo ha iscritto nel registro degli indagati con le ipotesi di falso e abuso alle quali si è aggiunta anche quella di voto di scambio. “Qualcuno ha scritto che l’Università storicamente ha sempre assolto una funzione etico-politica di educazione della coscienza nazionale – si legge nella lettera di Limone -. Sono sempre stato d’accordo e per questo sono particolarmente preoccupato per un’indagine che si sta svolgendo all’interno dell’Ateneo con un clamore senza precedenti. Perché proprio all’interno delle aule universitarie si sono costruite le basi di un diritto che salvaguarda i cittadini da giudizi affrettati, espressi prima che si concluda l’iter giudiziario con un reale verdetto. Invece, spesso, come anche in questa vicenda, le condanne sono scritte dai media prima ancora che vi sia un rinvio a giudizio o che l’indagato sia stato informato delle accuse, sacrificando alla gogna mediatica quella fondamentale garanzia costituzionale che è la presunzione di innocenza. Queste garanzie non vanno dimenticate, perché servono non solo a proteggere i singoli, ma a tutelare le istituzioni e la reputazione complessiva del Salento, della nostra comunità, quindi di noi tutti”. Nei prossimi giorni le intenzioni di Limone di dimettersi dovrebbero divenire decisione.

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