“Non sarò assessore”

Nuovi risvolti nella maxi-inchiesta del Comune di Lecce

Rinuncia a qualunque incarico a Palazzo Carafa Angelo Tondo, ex assessore all’Urbanistica durante la Giunta Poli. Oggi indagato per voto di scambio. “Mi difenderò meglio”, dice

Non ricoprirà alcun incarico in giunta Angelo Tondo, già assessore all’Urbanistica per la sindaca Adriana Poli Bortone. E’ di ieri la sua decisione, annunciata ufficialmente dallo stesso partito. “L’ex assessore Angelo Tondo ha comunicato questa mattina la sua volontà di non accettare l’eventuale designazione da parte di An all’interno della Giunta municipale di Lecce”. La firma, congiunta, è di Giuseppe Anguilla, segretario cittadino, Ugo Lisi, presidente provinciale e Adriana Poli Bortone, coordinatrice regionale. Tondo abdica, spinto a questa decisione dalla maxi inchiesta sul Comune di Lecce che si estende fin sulle sue spalle. In principio furono “Iskenia” ed il Piano urbanistico generale, con i presunti casi di speculazione edilizia nella fascia intorno alla città in cui è prevista la nuova espansione urbanistica. Tutto da provare, ma parte sostanziosa della campagna elettorale di Mario De Cristofaro e dei Socialpopolari, così come di Antonio Rotundo e dell’Unione, è ruotata proprio attorno alla società anonima lussemburghese. Poi, arrivarono Parco Corvaglia ed il Polo umanistico. La Procura della Repubblica inizia ad indagare per falso e abuso d’ufficio, ma non solo. Su Tondo, in particolare, l’ombra del voto di scambio. Secondo gli inquirenti, il Comune potrebbe aver assegnato abitazioni e posti di lavoro in cambio di suffragi in cabina elettorale. Ma in attesa degli esiti del caso giudiziario, l’ex assessore rinuncia a qualsiasi incarico. Un atto politico che tende a portare un minimo di distensione in mezzo al polverone che agita l’aria di Palazzo Carafa.

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