“Dalla parte degli industriali”

La nota emessa da Emanuele Legittimo, del coordinamento di Forza Italia casaranese

Sulla questione dell’aumento della Tarsu che ha visto scontrarsi amministrazione comunale di Casarano ed aziende della zona industriale, Forza Italia si scaglia contro il Comune, che dice colpevole di aver dato “l’ennesimo esempio di cattiva capacità amministrativa con relativa retromarcia”

La vicenda sull’aumento della Tarsu, la tassa per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, che visto contrapposte le aziende della zona industriale e l’amministrazione comunale, sarebbe “l’ennesimo esempio di cattiva capacità amministrativa con relativa retromarcia”. E’ il passaggio chiave di un comunicato stampa emesso nei giorni scorsi dal coordinamento caranese di Forza Italia, firmato da Emanuele Legittimo (responsabile enti locali), che prende decisamente le parti degli industriali. “Grazie, ancora una volta, ai soggetti interessati ed a Confindustria Lecce – si legge nella nota – l’amministrazione comunale si è accorta che qualcosa non funzionava ed insieme ai responsabili della San Marco (concessionaria per la riscossione) ha assunto gli impegni già resi noti dalla stampa. Pertanto – prosegue Legittimo – si spera che la verifica delle superfici tassabili non sia causa di altro contenzioso tra mondo dell’impresa ed Ente comunale e che la società concessionaria per la riscossione voglia prendere in seria considerazione l’ipotesi di evitare di tassare quelle superfici di azienda che oggi risultano improduttive o non utilizzate a causa delle difficoltà che molte aziende si trovano ad affrontare. Quindi – conclude la nota – dopo l’ennesimo riconoscimento di cattiva capacità amministrativa con relativa retromarcia, si spera che gli imprenditori della zona industriale possano essere messi nelle condizioni di fare impresa in un clima sereno”. Le aziende avevano aperto un contenzioso con il Comune a causa del considerevole aumento della tariffa, causato dall’inserimento dell’area industriale tra le zone servite dal servizio pubblico di smaltimento dei rifiuti. Nell’incontro di giovedì scorso, Palazzo dei Domenicani ed imprenditori sono giunti ad un’intesa che prevede, tra l’altro, la sospensione della nuova tariffa per i primi sei mesi del 2007 e la riduzione (prevista dal Regolamento) delle superficie a quelle aziende che utilizzano un servizio privato di smaltimento dei rifiuti.

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