Comune-Ateneo. Nei guai anche il figlio del rettore

Abuso edilizio e abuso d’ufficio. Indagano carabinieri e Procura

Spunta un nuovo nome nella maxi inchiesta che coinvolge il Comune di Lecce e l’Ateneo salentino. E' quello di Pierpaolo Limone, figlio del rettore dell’Università. Su di lui grava il sospetto di aver goduto di una corsia preferenziale per la ristrutturazione di una palazzina in centro

Il sospetto degli inquirenti è che la procedura di ristrutturazione della palazzina in piazzetta Duca d’Atene di proprietà di Pierpaolo Limone, figlio del rettore dell’Università del Salento, abbia avuto una corsia preferenziale in una sorta di scambio di favori tra Palazzo Carafa ed Ateneo sul quale stanno indagando i carabinieri e la Procura. Rientrerebbe anche questo capitolo all’interno della maxi-inchiesta su Polo Umanistico e Parco Corvaglia condotta dal pubblico ministero Marco D’Agostino e dai carabinieri del Nucleo operativo del Reparto operativo sulle ipotesi di reato di voto di scambio, peculato, falso, abuso d’ufficio, truffa e abusi edilizi. E appunto abuso edilizio e abuso d’ufficio sarebbero il punto di partenza per capire in quali termini siano state richieste e concesse le licenze per le opere di ristrutturazione del figlio del rettore e per capire se i lavori siano stati eseguiti rispettando i limiti previsti per gli immobili del centro storico. Le acquisizioni di giovedì e venerdì scorsi hanno riguardato anche questa pratica; da oggi sarà esaminato il materiale raccolto dai carabinieri nei due giorni trascorsi a Palazzo Carafa. Ci penseranno il pm e, nei prossimi giorni, un consulente tecnico con competenze specifiche in materie urbanistiche.

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