Giro in barca. Si ustiona al volto

Paura al largo di Tricase

Un’esplosione a poppa di una piccola imbarcazione ha fatto vivere momenti poco tranquilli ad una famiglia di Tricase. Un uomo è rimasto ustionato al volto. Moglie e figli illesi. Scongiurato l’incendio del natante

Si erano da poco allontanati dal porto di Tricase a bordo di una piccola imbarcazione, quando ad un tratto una esplosione avvenuta a poppa ha gettato nel panico una famiglia composta da quattro persone, marito, moglie e due figli di sette ed otto anni. L’uomo è rimasto ustionato al volto e, dopo i soccorsi, è stato ricoverato presso l’ospedale di Tricase. Il forte boato, che non ha procurato l’incendio del natante, sarebbe riconducibile alle scintille fuoriuscite dai morsetti della batteria che l’uomo aveva collegato con i cavi ad un compressore elettrico per gonfiare un materassino. Lo scoppio sarebbe stato innescato proprio nel piccolo vano sottocoperta: lì, oltre alla batteria, si trovavano anche il motore e il serbatoio di gasolio. L’alta temperatura e le esalazioni del liquido infiammabile avrebbero poi contribuito all’esplosione. A soccorrere la famiglia è stata una imbarcazione che si trovava nei paragi. Le operazioni sono state coordinate da una motovedetta della Guardia costiera di Gallipoli.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!