“Evitiamo l’isolamento culturale”

La nota della Margherita regionale

Attività culturali e spettacolo. I consiglieri regionali della Margherita hanno chiesto a Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, e a Silvia Godelli, assessora al ramo, di rivedere le due delibere con cui la giunta ha finanziato gli interventi per il 2007

Attività culturali e Spettacolo: due delibere da rivedere. Con due interrogazioni urgenti con risposta scritta i sei consiglieri regionali della Margherita (Dario Stefàno, primo firmatario, Vincenzo Cappellini, Giuseppina Marmo, Francesco Ognissanti, Giacomo Olivieri, Michele Pelillo) hanno chiesto a Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, e a Silvia Godelli, assessora al ramo, di rivedere l’impianto progettuale delle due delibere con cui la giunta regionale ha finanziato gli interventi relativi alle attività culturali e allo spettacolo per il 2007. “L’intento – si legge nel testo delle interrogazioni – è quello di rimodulare gli interventi finanziari previsti perché ritenuti discrezionali e discriminatori”. Nello specifico, per quanto riguarda lo Spettacolo, secondo i consiglieri “vengono sacrificate tutte le attività degli Enti Locali per il sol fatto che i loro progetti non hanno ricevuto finanziamenti statali”. Questo, si legge ancora nel testo, determina “il paradosso che tali progetti, invece di essere ancor più sostenuti dalla Regione, vengono penalizzati”. Una scelta, dunque, che “tradisce il principio di sussidiarietà e spinge i piccoli Comuni verso l’isolamento culturale”. Stesso discorso per le attività culturali: i consiglieri della Margherita sottolineano che le scelte della giunta non consentono di raggiungere “l’obiettivo del riequilibrio territoriale finalizzato alla perequazione delle opportunità all'interno del territorio e la graduale creazione di competenze e di progettualità nei territori che esprimono minori capacità di valorizzazione del patrimonio culturale”, fissato dal Programma triennale. Questo perché, la graduatoria premia la pluriennale esperienza lavorativa. La delibera, inoltre, mentre lascia aperto uno spiraglio a chi è stato escluso perché ha già ricevuto il contributo per lo Spettacolo – se nel corso del presente esercizio finanziario si renderanno disponibili ulteriori risorse – stabilisce la non ammissibilità definitiva dei progetti inferiori ai criteri minimi fissati dal Programma, cioè un importo inferiore ai 10mila euro. Nella stessa graduatoria, però, trovano spazio progetti finanziati, “in via del tutto eccezionale”, con un contributo di 8mila euro. “Pertanto – ha commentato Stefàno – chiediamo che anche questa delibera venga rimodulata dalla giunta, in modo tale che l’azione regionale possa consentire una più capillare distribuzione delle risorse e di conseguenza una più diffusa azione di valorizzazione del patrimonio culturale in tutto il territorio pugliese”.

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