Alcune riflessioni sugli ultimi esami di Stato in Legge

Alcuni dati confermano gli anni scorsi; altri sono interessanti tendenze da tenere presenti

Ha superato gli scritti dell’esame di Stato il 39% degli aspiranti avvocato, ovvero 298 iscritti sul totale di 1766. La maggioranza di questi sono donne. Colpisce l’alto numero di “passati” con il punteggio minimo

di Rocco Boccadamo Sono stati resi noti gli esiti delle prove scritte, svoltesi a dicembre 2006, per l’abilitazione alla professione forense: 698 promossi su 1766 candidati, vale a dire il 39%, in linea con i risultati delle sessioni precedenti. Dall’analisi degli elenchi dei prossimi avvocati, emergono alcuni dati su cui vale la pena soffermarsi. Innanzitutto, dei 698 nomi che hanno passato gli scritti, ben 434 riguardano donne: si tratta di un’aliquota ben più alta rispetto al normale rapporto maschi e femmine nella popolazione del nostro paese e che dimostra come l’orientamento del gentil sesso verso la professione d’avvocato vada progressivamente crescendo in termini significativi. Si nota poi che 385 candidati su 698 (oltre la metà) sono stati promossi con il voto minimo (punteggio totale delle tre prove) di 90. Su questo punto, viene da chiedersi se non ci sia un deciso appiattimento verso il basso, appena al livello indispensabile, nella preparazione dei candidati, ovvero se non prevalga qualche difetto congenito nei criteri valutativi a cui s’ispirano le commissioni esaminatrici: ovviamente, sarebbe auspicabile che la tara fosse insita nella seconda ipotesi, anche perché, in tal caso, si potrebbero apportare dei correttivi. Ancora due scalini dell’analisi: sul totale di 698 nomi, 241 hanno riportato un punteggio compreso fra 91 e 100 e, infine, solo 72 candidati (il 10% circa) hanno ottenuto una votazione complessiva superiore a 100. Il punteggio dei dieci più bravi parte da 115 e arriva al top di 140 conseguito dalla candidata De Benedetto Marialuisa. Si pensi che, di questi dieci avvocati in pectore, diciamo così, con i fiocchi, nove sono donne: la comprova che, forse, le doti personali e l’impegno nella preparazione sono diversi fra un sesso e l’altro. Auguri a tutti i promossi, un particolare plauso ai migliori, un “in bocca al lupo” generalizzato.

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