“La festa si farà”

Le rassicurazioni di Barba

Risponde alle accuse ricevute nei giorni scorsi, sull’assenza di una voce in bilancio relativa alle festa di Santa Cristina. Vincenzo Barba, ex sindaco di Gallipoli, garantisce che la santa patrona della città avrà la sua festa come ogni anno. E, anzi, ancora più fondi a disposizione

di Vincenzo Barba* La Festa di Santa Cristina non corre alcun rischio e mai come quest’anno chi si trova nelle condizioni di amministrare la città, come il commissario prefettizio Angelo Trovato, avrà a disposizione un fondo di gestione di circa 250mila euro; un fondo fatto di economie di spesa e di maggiori entrate creato dalla mia amministrazione con accortezza e lungimiranza, dal quale attingere per fare in modo che i festeggiamenti in onore della nostra santa patrona siano in linea con la tradizione di Gallipoli e con le aspettative dei gallipolini, dei salentini e dei tanti turisti che assisteranno all’evento sacro. Non giova a nessuno far strisciare falsi allarmismi nella città inventando di sana pianta notizie che sono destituite di fondamento e che vengono artatamente messe in giro soltanto per instillare dubbi nella nostra collettività. Ma quando non si ha a da nascondere è facile fare emergere subito la verità. E la verità è una ed una sola. Anche negli anni precedenti non era presente in bilancio la voce specifica “Contributo per la festa patronale di Santa Cristina”. Eppure, senza tante polemiche da parte di nessuno, la festa si è fatta ugualmente con l’espediente tecnico della variazione di bilancio, arrivando perfino ad attingere al fondo di riserva. Quando mi sono insediato al governo della città ho ritenuto opportuno proseguire in quella scelta strategica volta a non ingessare il bilancio con voci di spesa sulle quali non avrebbe potuto argomentare l’intero Consiglio. Pertanto il contributo al comitato Santa Cristina per l’organizzazione dei festeggiamenti sarebbe stato attinto da quel fondo composto dalla maggiori entrate e dalle minori spese al quale ha dato vita la mia amministrazione, lasciando il bilancio in perfetto equilibrio finanziario e non toccando il fondo di riserva. Tutto ciò ricorrendo allo strumento tecnico della variazione di bilancio che ci avrebbe consentito di passare dal Consiglio Comunale, di coadiuvarci della discussione tra le forze politiche consiliari nell’ottica dell’individuazione dei più appropriati e condivisi criteri di erogazione del contributo non solo di carattere quantitativo, ma anche qualitativo. Il nostro buon governo ha lasciato, quindi, a Trovato un congruo fondo dal quale attingere per il sostenimento di tutte le iniziative che egli riterrà opportuno sostenere nell’ottica della crescita e dello sviluppo di Gallipoli, un fondo di maggiori entrate che è figlio dei criteri parsimoniosi con i quali abbiamo preventivato, in fase di stesura di bilancio, tutti gli incassi comunali. Siamo certi che la grande competenza e la grande sensibilità del commissario prefettizio sapranno andare con facilità in tale direzione. A me premeva soltanto ristabilire un principio minimo di verità in un’epoca di trucchi e di invenzioni, quando sarebbe stato sufficiente un colpo di telefono al sottoscritto per evitare di creare inutili allarmismi tra i nostri cittadini arrivando a giocare con la devozione pubblica e con la deontologia professionale di ciascuno. *ex sindaco di Gallipoli

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