Nati-mortalità delle imprese: bilancio negativo nel primo trimestre 2007

Gennaio-marzo 2007. Un po’ di conti

Il saldo negativo dovrebbe essere “fisiologico”. La Camera di commercio che nei giorni scorsi ha ufficializzato i dati sulla nati-mortalità delle imprese salentine non si preoccupa più di tanto

I dati sulla nati-mortalità delle imprese nella provincia di Lecce, riferiti al periodo gennaio-marzo 2007, evidenziano un saldo negativo di 404 unità e un tasso di sviluppo, pari a -0,53%. Tale risultato non deve allarmare per un duplice ordine di motivi: uno “fisiologico”, nel senso che nel primo trimestre dell’anno è normale ci sia un maggior numero di cancellazioni, in quanto molte imprese che hanno cessato l’attività a fine anno vengono “registrate” nel primo trimestre 2007 (l’azienda deve presentare istanza di cancellazione entro trenta giorni dalla cessazione dell’attività ). A ciò si aggiunga il fatto che nel corso dei primi tre mesi dell’anno sono state effettuate 192 cancellazioni sulla base di un decreto del Giudice del registro. Si tratta sostanzialmente di imprese fallite per le quali formalmente non era stata chiesta la cancellazione, disposta ora dal giudice. E’ necessario evidenziare, inoltre, che il tasso di crescita della provincia di Lecce è in linea con il dato nazionale anch’esso negativo (-0,23%) e con quello della regione Puglia (-0,36%). Tassi di sviluppo negativi si sono registrati nella quasi totalità delle regioni e delle province. Basti pensare che su 103 province, solo 20 hanno registrato saldi positivi, e analogamente, considerando le Regioni, solo due hanno chiuso il trimestre con segno positivo. Per la provincia di Lecce l’ultimo saldo negativo (-161 imprese) risale al primo trimestre 2003. Le imprese registrate al 31 marzo 2007 sono 75.132, le attive sono 63.760; nell’arco dei primi tre mesi dell’anno si sono iscritte nel registro delle imprese della Camera di Commercio 1.925 nuove aziende e se ne sono cancellate 2.329. I settori Il maggior numero di cancellazioni si è verificato nel comparto agricoltura che chiude il trimestre con un saldo di –464 aziende, scaturito da 78 iscrizioni e 542 cancellazioni, e un tasso di sviluppo negativo del 3,70%. Segue il macro settore del commercio, con 448 imprese iscritte e 729 cancellate e un saldo di –281 (-1,17%); il manifatturiero con 139 imprese iscritte e 284 imprese cancellate e un saldo –145 imprese (1,52%). In quest’ultimo settore le maggiori “perdite” si sono realizzate nel campo tessile e abbigliamento rispettivamente con –27 e –31 aziende, nel comparto del legno e dei mobili, con -23 e –16 unità e nel settore della fabbricazione e lavorazione dei metalli –22 imprese. Il saldo delle imprese non classificate è di 569: si tratta di società che non hanno ancora dichiarato l’inizio attività per cui non sono state ancora codificate.

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