Minacce di morte all’amministratore di una ditta

Atti intimidatori e minacce di morte

“O ci assumete o vi ammazziamo”. Se l’è sentito dire l’amministratore delegato della Seta, la ditta che detiene l’appalto del servizio di nettezza urbana a Gallipoli. In manette padre e due figli

Avevano assunto solo lui e non anche suo fratello suo cognato. E così Antonio Cardellini, di Gallipoli, è andato su tutte le furie ed ha minacciato l’amministratore delegato della ditta, la Seta di Gallipoli, che detiene l’appalto del servizio di nettezza urbana. Questi gli spiega che per essere inseriti nella lista degli assunti occorre una certa anzianità di servizio che i parenti di Cardellini non hanno ancora maturato. Ma nella notte arrivano i primi atti intimidatori: prende fuoco un autocompattatore della ditta, mentre mercoledì scorso si ripete la stessa scena davanti all’amministratore Piscopiello. Stavolta le minacce sono più pesanti fino ad arrivare a quella di morte. A pronunciarle è il padre, Luigi Cardellini. Ma Piscopiello non ci pensa due volte e sporge denuncia ai carabinieri. Luigi Cardellino viene subito arrestato; successivamente i figli Antonio e Gabriele vengono sorpresi mentre tentano di farlo scappare e minacciano anche l’agente delle Polizia. Le manette scattano per tutti e tre. Solo che Luigi, in seguito ad un malore, viene condotto nell’ospedale di Gallipoli; gli altri due si trovano nel carcere di Lecce.

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