Supersano. Il vicesindaco lascia

Quando vien meno il rapporto di fiducia

Pasquale Marzo-Maggio si dimette dalla carica di vicesindaco di Supersano. E' la logica conseguenza di un rapporto che stava deteriorandosi con gli esponenti diessini

Il vice sindaco di Supersano, Pasquale Marzo-Maggio, si è dimesso dalla carica e restituisce la delega ai Servizi Sociali. La decisione è stata presa ufficialmente l’altro ieri quando l’esponente della Margherita ha protocollato una lettera, indirizzata al sindaco Giuseppe Stefanelli e ai gruppi della maggioranza di centro-sinistra, spiegandone i motivi. E’ la logica conseguenza di un rapporto che stava deteriorandosi progressivamente tra l’ex vice sindaco e gli esponenti diessini che fanno parte della coalizione di maggioranza. Il segnale che qualcosa di clamoroso stava per accadere è arrivato nei giorni scorsi, in occasione dell’ultima seduta consiliare, quando Marzo-Maggio non si è presentato in aula. Il Consiglio Comunale doveva discutere una proposta di progetto per l’installazione di un parco eolico costituito da nove pale. “Ma non ero contrario al progetto – chiarisce Marzo – diciamo che non c’è stato il tempo per valutare bene la proposta. Spiegherò nei dettagli nei prossimi giorni i motivi della mia decisione – continua l’esponente della Margherita – però posso dire che non c’erano più i presupposti per continuare a stare insieme a questo gruppo”. Forse è venuto a mancare il rapporto fiducia; forse, dal confronto tra le due componenti del futuro Partito Democratico, Marzo ha deciso di non starci e ha preferito sbattere la porta prima della fase costituente. “Facendo parte del centro – spiega – su diversi temi, per me molto importanti, non riesco a trovare punti in comune con quelli di sinistra”. La decisione di uscire dalla giunta è la premessa anche di cambiare schieramento politico? “Valuterò in questi giorni – risponde – ho bisogno di riflettere e di valutare per bene la cosa. Però, a scanso di equivoci, dico subito che non c’è stato nessun contatto con altre forze politiche”.

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