Ici. E io pago?

Ancora incertezze sulla questione Ici

La scadenza per il pagamento del primo acconto dell’imposta sugli immobili è fissata al 16 giugno. Ma circa 800 cittadini di Casarano sono in attesa di sapere se devono pagarlo

Permangono incertezze sul pagamento dell’Ici sulle aree fabbricabili. A pochi giorni dalla scadenza del pagamento del primo acconto dell’imposta sugli immobili (16 giugno), centinaia di cittadini sono ancora in attesa di una risposta da parte della “San Marco”, la società concessionaria dei tributi comunali. Si tratta di situazioni controverse, di posizioni limite sulle quali l’esecutivo cittadino aveva concesso un periodo di 120 giorni di sospensione per definire la giusta interpretazione. La questione, però, non è ancora risolta. Centinaia di cittadini (circa 800, secondo una stima approssimativa) sono in attesa di sapere se devono pagare o meno la tassa per il 2007 su terreni già soggetti ad accertamento per gli anni scorsi. Si tratta di situazioni particolari come il giardino di pertinenza dell’abitazione principale; le aree intercluse tra due o più fabbricati; terreni agricoli che con il piano regolatore adottato, ma non approvato, sono diventate aree edificabili a tutti gli effetti. Cinque mesi fa, l’assessore al Bilancio, Gabriela Caputo, chiese alla “San Marco” di sospendere i pagamenti relativi agli anni precedenti delle situazioni controverse per approfondire la questione. Società concessionaria ed esecutivo, però, non hanno ancora comunicato quali casi sono soggetti all’imposta e quali sono esenti. Ora, però, si presenta il problema per il 2007. Pagare oppure attendere comunicazioni? “I cittadini hanno tutto il diritto di sapere come si devono comportare – tuona il consigliere Rocco Greco (Ds) – e lo devono sapere prima del 16 giugno”. L’esponente della Quercia rivela anche che la concessionaria “è inadempiente perché non rimborsa i crediti Ici ai cittadini” e sostiene che “il servizio espletato dalla San Marco è carente e non c’è paragone con il servizio che veniva fatto dalla Sobarit, la precedente concessionaria”. Sulla vicenda tenta di fare opera di chiarezza lo stesso sindaco, Remigio Venuti. “I cittadini che hanno presentato istanza oggetto di ulteriore approfondimento – spiega il sindaco – ossia hanno avuto un’ulteriore proroga dopo i primi 120 giorni, non dovranno pagare. Alla fine della verifica, se saranno obbligati al pagamento dell’imposta, lo faranno senza ulteriori aggravi in termini di sanzioni ed interessi. E’ chiaro – conclude Venuti – che i cittadini che hanno ricevuto comunicazione da parte della San Marco entro i 120 giorni della sospensione, dovranno pagare”.

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