In nome dell’ambiente

Il convegno di Casarano

Il sistema degli “acquisti verdi”, benché sostenuto da una normativa regionale, è ancora poco utilizzato nella prassi quotidiana. Questo obbliga a promuovere forme capillari e diffuse di informazioni rivolte alla cittadinanza, alle amministrazioni pubbliche e alle imprese. Il convegno di ieri a Casarano si è svolto con questo obiettivo

Consumare e produrre in nome della tutela e della salvaguardia dell’ambiente. E’ questo, in estrema sintesi, il senso profondo dei cosiddetti “acquisti ambientalmente preferibili” che una legge recentemente approvata dalla Regione Puglia sostiene e incoraggia. Gli “acquisti verdi” sono stati presentati ieri mattina presso il cinema “Manzoni” di Casarano, nel corso di un convegno promosso da “Oltre BaSA – Basso Salento Agenda 21”, progetto della società consortile “Area Sistema di Casarano & Comuni Associati”, cofinanziato dall’Unione Europea. Ricchissimo il parterre della giornata che ha visto alternarsi, al tavolo dei relatori, Remigio Venuti, sindaco di Casarano; Gianni Scognamillo, assessore all’Ambiente della Provincia di Lecce; Romeo Giuranna, Coordinamento esecutivo progetto “Oltre BaSA21”; Giuliana Ranieri, Assessorato all’Ecologia Puglia; Claudio Pedone, Coordinamento Nazionale Agende 21 Locali; Vincenzo Mastrangelo, Ministero dell’Ambiente; Marco Lancieri, Assessorato all’Ecologia Puglia; Barbara Torraco, Scuola Emas ed Ecolabel Regione Puglia; Valeria Nardo, Ufficio Economato Comune di Ferrara; Marino Melissano, associazione “AltroConsumo”; Paride De Masi, presidente Comitato Energia di Confindustria; Pasquale Rescio, presidente Cna. Le conclusioni del convegno, dopo una discussione che ha affrontato tematiche connesse alla tutela e salvaguardia dell’ambiente, alle normative, ai bisogni della cittadinanza attiva e al mondo imprenditoriale, sono state affidate a Michele Losappio, assessore all’Ecologia della Regione Puglia, e a Laura Marchetti, sottosegretaria di Stato al Ministero dell’Ambiente. Lo strumento degli “acquisti verdi”, benché sostenuto da una normativa regionale, è però ancora poco utilizzato nella prassi quotidiana, il che obbliga a promuovere forme capillari e diffuse di informazioni rivolte alla cittadinanza, alle amministrazioni pubbliche e alle imprese. “Esiste un territorio inesplorato per le imprese e che però, in un futuro anche prossimo – ha affermato Giuranna – potrebbe divenire una vera e propria frontiera produttiva. D’altra parte il numero di cittadini, informati e responsabili, che chiedono prodotti ecologici ed ecologicamente compatibili cresce ogni giorno di più”.

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