“Gastroenterite”. Ma era pancreatite mortale

Si allarga il registro degli indagati

Il gip chiede indagini più approfondite sulla morte dell’uomo di Maglie, rimandato a casa dei medici del pronto soccorso dell’ospedale di Scorrano con la diagnosi di gastroenterite. Si trattava, invece, di pancreatite acuta. Che ha ucciso l’uomo pochi giorni dopo

I medici del pronto soccorso dell’ospedale di Scorrano l’avevano rimandato a casa con la diagnosi di gastroenterite, il 5 gennaio 2006. Eppure i dolori all’addome che Mario Puzzovio, 82enne di Maglie, continuava ad accusare erano sempre più forti e non accennavano a calmarsi. Due giorni dopo il ricovero e dopo la Tac, eseguita, questa, soltanto nove giorni dopo, il riscontro: pancreatite acuta. Praticamente mortale. L’uomo di Maglie ha perso la vita così, per una negligenza medica. I figli avevano subito denunciato l’episodio di malasanità che aveva dato il via ad una indagine poi archiviata. Ora però Vincenzo Scardia, giudice per le indagini preliminari, chiede che si faccia meglio luce sulla prima diagnosi poi rivelatasi errata, sul nesso malattia-morte e sui tempi lunghi per un esame urgente come la Tac. In tredici indagati rispondono di omicidio colposo.

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