Paride De Masi, astro nascente dell’energia

 

Paride De Masi è il nuovo Presidente nazionale per l’Energia da fonti rinnovabili di Confindustria e coordinerà un gruppo di lavoro strategico per il futuro del nostro Paese

Paride De Masi è il nuovo Presidente nazionale per l’Energia da fonti rinnovabili di Confindustria. Coordinerà un gruppo di lavoro strategico per il futuro del nostro Paese, quello sul quale si concentrano le maggiori aspettative di crescita economica e di tutela ambientale. Quarant’anni appena compiuti, sposato con la sua fidanzata “storica”, una figlia, Paride De Masi è nato a Casarano, dove è stato un giovanissimo assessore (Dc) ai lavori pubblici e allo sport e presidente della squadra di calcio ai tempi di “mesciu Uccio” Filograna, riacquistando recentemente la squadra e salvandola dalla bancarotta. E’ un autentico self made man: suo fratello minore Ivan e un nucleo di collaboratori-amici sono il motore propulsivo di un gruppo aziendale che è cresciuto con l’edilizia di qualità, diversificando presto nell’intermediazione immobiliare, nelle nuove tecnologie e, soprattutto, nell’energia da fonti rinnovabili. Oggi il tema ha finalmente assunto dignità di emergenza globale: mentre l’assottigliarsi delle riserve di combustibili fossili provoca guerre e tensioni geopolitiche, il surriscaldamento del pianeta fa sentire i suoi effetti concreti anche nel nostro Salento (mucillaggine, crisi agricola, siccità). Pochi imprenditori dimostrano adeguata sensibilità. Uno è Antonio Quarta che ha reso la sua azienda ecocompatibile ed autosufficiente dal punto di vista energetico, grazie a un parco fotovoltaico da 300 pannelli, una torre eolica di 40 metri e un impianto di compostaggio per trasformare i residui di lavorazione del caffè in fertilizzante biologico. La produzione di energia pulita richiede più che mai un approccio serio, etico e concreto: troppo alta è la posta in gioco. All’indomani della sua nomina De Masi ha dichiarato: “La Puglia si candida a locomotiva dello sviluppo sostenibile e può rappresentare un esempio importante per il resto del Paese. Ce la dobbiamo fare senza però personalismi né sterili battaglie di campanile”. Pochi giorni dopo, il suo dietrofront sull’impianto energetico da biomassa di Collepasso. Ma per raggiungere l’autonomia energetica necessaria per chiudere (o riconvertire) Cerano c’è bisogno di imprenditori coraggiosi, amministratori concreti e cittadini consapevoli. L’augurio del Golem è che le polemiche e strumentalizzazioni politiche restino fuori dal tema energia da fonti rinnovabili e che De Masi riesca ad essere pioniere “trainante”, senza farsi invischiare da beghe di quartiere.

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Mario Maffei

Giornalista professionista

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