Rifiuti. Poggiardo non chiude

La sentenza del Tar

Il Tar di Lecce non ha sospeso gli effetti dell’ordinanza di Giovanni Pellegrino, presidente della Provincia di Lecce, che aveva disposto la completa rimozione dei rifiuti urbani trattati in giacenza a Poggiardo

Il funzionamento dell’impianto di biostabilizzazione di Poggiardo continua ad essere garantito, visto che il Tar di Lecce non ha sospeso gli effetti dell’ordinanza del presidente della Provincia di Lecce. Il presidente della Provincia Giovanni Pellegrino, infatti, nei giorni scorsi aveva emesso un’ordinanza comunicata all’Ato Lecce 3, con la quale ordinava alla Sud gas, gestore dell’impianto di biostabilizzazione di Poggiardo, di provvedere alla completa rimozione dei rifiuti urbani trattati in giacenza presso l’impianto alla data dell’ordinanza, al fine di ripristinarne il corretto funzionamento. L’ordinanza in questione disponeva il trasporto dei suddetto rifiuti presso la discarica di Ugento, località Burgesi, e ordinava alla ditta preposta alla gestione della discarica di Ugento (la Monteco srl di Lecce), di ricevere i rifiuti provenienti da Poggiardo, per utilizzarli esclusivamente “come strato di regolarizzazione senza sottrarre volumetrie utili per lo smaltimento dei rifiuti nell’ambito Lecce 3”. Questa ordinanza è stata impugnata dinanzi al Tar di Lecce dal Consorzio Ato Lecce 3, che, ritenendola lesiva, ne ha chiesto l’anamento previa adozione delle misure cautelari ritenute più opportune, anche senza sentire le altre parti. Il presidente del Tar di Lecce ha respinto l’istanza di provvedimento cautelare provvisorio (di cui all’art.3 comma 2 legge 205/2000), in quanto non ha ritenuto sussistere quelle ragioni di estrema gravità ed urgenza che giustificano l’emissione di provvedimenti cautelari “inaudita altera parte”. “La grave situazione dei rifiuti determinatasi nella provincia di Lecce – ha dichiarato Giovanni Pellegrino, presidente della Provincia di Lecce – era stata oggetto di un incontro tra Provincia, Ato Lecce 2 e Prefetto di Lecce, nel corso del quale si era deciso di disporre lo svuotamento dell’impianto di Poggiardo attraverso il ricorso del potere di contingibilità ed urgenza. Da qui la mia ordinanza, peraltro con precise prescrizioni. Il Tar, con il suo provvedimento, ne ha apprezzato le motivazioni, differendo all’ascolto di tutte le parti qualsiasi decisione. Grazie a ciò – ha continuato – allo stato attuale e fino all’udienza del 13 giugno prossimo, fissata per discutere la sospensiva, non si blocca il funzionamento dell’impianto di Poggiardo”.

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