Su Via Cicolella un appello alla ragionevolezza

Lettera aperta alla Poli Bortone

Appare irragionevole la costruzione di una sorta di ecomostro di 14 piani con 1000 posti auto/moto sottostanti e vari servizi annessi su un piccolo rettangolo verde completamente circondato da villette residenziali

Gentile Sig Sindaco “La presente per invitarla, unitamente agli uffici sotto la sua responsabilità, ad interrompere l’iter burocratico per la costruzione del nuovo Palazzo Comunale in Via Cicolella, in attesa del risultato delle urne del 27 e 28 maggio. Ho potuto constatare sul posto, invitato dai cittadini di quella zona riunitisi in un comitato per il no al progetto, che l’operazione di project financing, consistente nella costruzione di un palazzo di 14 piani per 50 metri di altezza con annessi parcheggi e servizi di vario genere, realizzata con una società di Caserta attraverso un bando di gara andato deserto con la stessa società come unico partecipante, è incompatibile con la natura residenziale del sito. Ci sono infatti plurime motivazioni che sconsigliano un simile intervento in quell’area. Appare infatti irragionevole la costruzione di una sorta di ecomostro di 14 piani con 1000 posti auto/moto sottostanti e vari servizi annessi su un piccolo rettangolo verde completamente circondato da villette residenziali. L’accesso a questo sito è possibile solo da una strada di ridotte dimensioni’,appunto Via Cicolella. La zona non è servita da ambienti a verde, servizi comunali, servizi ricreativi e vedrebbe irrimediabilmente danneggiato il suo equilibrio residenziale. Il piano regolatore prevedeva in quell’area la costruzione di un asilo e di servizi per i cittadini. Le ricordo che la zona ricade nel quartiere Leuca dove oltre 20.000 abitanti non hanno neanche un asilo nido comunale. Per tutte queste ragioni ritengo doveroso da parte sua non esperire altre attività di qualunque natura nel lasso di tempo brevissimo fino al 27 di maggio lasciando al prossimo sindaco, chiunque esso sia, la gestione della controversa vicenda. La saluto cordialmente Antonio Rotundo

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