La Margherita ricorda Aldo Moro

Oggi, alle ore 9, la cerimonia a Maglie, nella piazza intitolata allo statista

Deponendo dei fiori sulla lapide di Aldo Moro, a 29 anni dalla sua scomparsa per mano del terrorismo, la Margherita leccese rinnova una tradizione che ha ormai 15 anni. Gigi Nestola, coordinatore provinciale del partito, assente per impegni nella capitale, ha affidato ad un pensiero la propria partecipazione

Ricorre oggi il ventinovesimo anniversario del sacrificio di Aldo Moro. La Camera dei Deputati ha deciso nei giorni scorsi che, quando il disegno di legge sarà approvato anche dal Senato, la giornata del 9 maggio costituirà l’ occasione per tutta la Nazione per ricordare le vittime del terrorismo. “Aldo Moro è stato un martire della nostra democrazia. Il ricordo del suo sacrificio e di quello della sua scorta – afferma Gigi Nestola, coordinatore provinciale della Margherita – devono farci riflettere su quanto sia importante difendere, anche fino alla morte, i principi della convivenza democratica, lo spirito di servizio verso le istituzioni e la patria”. Gli esponenti provinciali della Margherita di Lecce rinnoveranno oggi, con un gesto semplice che si compie ormai da 15 anni, il legame che unisce l’impegno dei diellini con l’insegnamento dello statista democratico-cristiano. La delegazione alle ore 9 si ritroverà in piazza Moro a Maglie, nei pressi della lapide che ricorda lo statista scomparso, per deporre come è ormai consuetudine, una corona di fiori. La cerimonia sarà presieduta da Luigi Guidano, viceegretario provinciale della Margherita. Saranno presenti i dirigenti locali della Margherita di Maglie, con il capogruppo Maria Rosaria De Lumè, i dirigenti provinciali di partito e i rappresentanti istituzionali. Nestola, coordinatore provinciale, che sarà assente per un impegno di partito nella capitale, ha affidato ad un pensiero la sua partecipazione: “Al ricordo di un uomo mite e buono, come lo definì Paolo VI, si affianca quello dello statista che con maggiore lucidità preconizzò l’avvicinarsi di tempi nuovi, capì la forza del movimento dei giovani, delle donne, dei lavoratori in anni tormentati e difficili. Come sono anche i nostri giorni, e per queste ragioni, dobbiamo trovare forza e determinazione per affrontare con coraggio le sfide nuove della politica per il Paese”.

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