Ferito al cuore. Ed è mistero

Il caso sarà archiviato come incidente domestico o passato alla direzione distrettuale antimafia

Lui riferisce che è causargli la ferita sia stata una pietra scagliata con forza dalla motofalcatrice. Ma i medici sostengono che un taglio del genere possa averlo provocato solo un coltello. L’interrogatorio all’uomo svelerà il giallo

A provocargli la ferita al cuore sarebbe stata una pietra talmente appuntita e scagliata con così tanta forza dalla motofalciatrice da causare la stessa ferita di un’arma da taglio. Così spiega il suo incidente Francesco Guido, 36 anni, di Lecce, cha ieri mattina ha riportato una grave ferita mentre lavorava nel suo uliveto ed ora è ricoverato nel reparto di Cardiochirurgia del “Vito Fazzi” di Lecce. Ma gli inquirenti non sono soddisfatti della versione fornita dallo stesso Guido, in passato arrestato e condannato come corriere della droga del clan mafioso di Filippo Cerfeda e Fabio Franco. Anche perché i medici del Pronto soccorso e del reparto in cui ora l’uomo è ricoverato sostengono che la ferita sia stata causata da un coltello di otto centimetri che è entrato ed uscito in modo netto dalla parte sinistra del torace. Una pietra avrebbe provocato una ferita dai contorni irregolari. Nessuno testimone ha visto come siano andate effettivamente le cose perché al momento del ferimento Guido era solo nel suo uliveto. Se ne parlerà questa mattina nell’ufficio del pubblico ministero Antonio De Donno e dopo l’interrogatorio all’uomo si stabilirà se il caso passerà alla direzione distrettuale antimafia o sarà archiviato come incidente domestico.

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